L’Olanda sposta oro da USA e Canada a Londra per rafforzare la resistenza alle crisi

La Banca centrale olandese sposta 86 tonnellate d’oro da Usa e Canada a Londra per prepararsi a crisi geopolitiche.

Banca centrale olandese sposta oro da Usa e Canada a Londra per rafforzare la resistenza alle crisi
Banca centrale olandese sposta oro da Usa e Canada a Londra per rafforzare la resistenza alle crisi

La Banca centrale olandese ha spostato 86 tonnellate d’oro da Stati Uniti e Canada a Londra, in un’operazione volta a rafforzare la capacità di resistenza delle riserve auree olandesi di fronte a una crescente instabilità geopolitica. L’operazione, condotta tra marzo e agosto 2026, ha riguardato un volume pari al 14% delle riserve auree totali, per un valore di 10 miliardi di euro. L’azione è stata motivata da una strategia di ridistribuzione delle riserve per migliorare la liquidità e la negoziabilità, con Londra riconosciuta come il principale mercato mondiale per l’oro fisico.

Un passo per ridurre l’incertezza geopolitica

La Banca centrale olandese ha spiegato che l’operazione è volta a ridurre l’incertezza derivante da una crescente instabilità internazionale. “Ci aspettiamo di non doverlo mai usare, ma abbiamo bisogno di rafforzare la nostra resistenza”, ha dichiarato il governatore Olaf Sleijpen. L’azione segue una tendenza globale: anche la Banca centrale francese ha recentemente venduto lingotti detenuti negli Stati Uniti per sostituirli con riserve custodite a Parigi. L’operazione ha visto 59 tonnellate cedute a New York ricomprate a Londra, mentre altre 27 sono state spostate fisicamente nei caveau della Banca centrale olandese a Zeist, per essere sostituite con lingotti conformi agli standard internazionali.

La Banca centrale olandese ha sottolineato che una più bilanciata distribuzione delle riserve aiuterà a spalmare il rischio e a essere più efficaci in situazioni difficili. L’operazione, pur presentata come una gestione tecnica del rischio, ha suscitato tensioni tra le due sponde dell’Atlantico, con alcuni osservatori che vedono in essa un segno di distanza crescente tra l’Europa e gli Stati Uniti.

Un’eredità storica e un cambiamento di rotta

La decisione della Banca centrale olandese è parte di un processo più ampio di ridistribuzione delle riserve auree, che risale agli accordi di Bretton Woods e alla Seconda guerra mondiale. Allora, molte banche centrali avevano spostato una parte significativa delle loro riserve negli Stati Uniti, un’abitudine che la Banca olandese ha iniziato a modificare già nel 2014. A fine 2025, le riserve auree olandesi ammontavano a 612,4 tonnellate, per un valore di 72,2 miliardi di euro. La quota conservata a New York è scesa dal 31,3% al 18,5%, mentre un terzo dei lingotti è ora a Londra e un altro terzo a Zeist.

Banca centrale olandese sposta oro da Usa e Canada a Londra per rafforzare la resistenza alle crisi, immagine di approfondimento

La Banca centrale olandese ha sottolineato che una più bilanciata distribuzione delle riserve aiuterà a spalmare il rischio e a essere più efficaci in situazioni difficili. L’operazione, pur presentata come una gestione tecnica del rischio, ha suscitato tensioni tra le due sponde dell’Atlantico, con alcuni osservatori che vedono in essa un segno di distanza crescente tra l’Europa e gli Stati Uniti. Non solo l’Olanda e la Francia hanno modificato la loro strategia di gestione delle riserve auree: anche in Italia e in Germania si sono registrate richieste per spostare l’oro fuori da New York. Secondo il Financial Times, l’anno scorso sono state avanzate richieste per riportare a casa l’oro tedesco e italiano, con l’obiettivo di garantire un controllo illimitato delle banche centrali europee su di esso in qualsiasi momento.

La Germania e l’Italia detengono la seconda e la terza riserva aurea nazionale più grande al mondo dopo gli Stati Uniti, e entrambe fanno molto affidamento sulla Federal Reserve di New York come depositaria. L’operazione olandese, seppur limitata a un singolo paese, rappresenta un segnale di una tendenza più ampia: una ridistribuzione delle riserve auree per ridurre l’incertezza e migliorare la capacità di reazione in un contesto di crescente instabilità geopolitica.