Un caso di tensione durante i Giochi del Mediterraneo a Fasano: la famiglia italo-tunisina e le magliette con la scritta “Free Palestine”
Tensione durante i Giochi del Mediterraneo a Fasano: una famiglia italo-tunisina chiesta di togliere magliette con la scritta “Free Palestine”.

Una famiglia italo-tunisina, composta da una madre italiana e un padre tunisino, ha assistito a una partita di pallamano femminile tra Tunisia e Kosovo durante i Giochi del Mediterraneo a Fasano. Durante l’evento, i due figli della coppia sono stati chiesti di togliere o girare le magliette con la scritta “Free Palestine”, oppure di lasciare l’impianto. L’episodio, avvenuto al Palazzetto dello Sport di Vigna Marina, ha suscitato polemiche e interventi da parte di associazioni e istituzioni locali.
La presenza di simboli politici in un evento sportivo
La famiglia, che ha portato con sé una bandiera palestinese, ha riferito che le magliette dei bambini sono state oggetto di attenzione da parte di alcuni addetti all’impianto. La richiesta di girare o rimuovere le magliette è stata fatta con l’obiettivo di evitare che la scritta “Free Palestine” fosse visibile, in quanto l’evento è stato considerato non politico. La famiglia ha rifiutato la richiesta, sottolineando che la presenza dei simboli è un atto di solidarietà.
Reazioni di sindaci e associazioni
Il sindaco di Fasano, Francesco Zaccaria, ha espresso un’opinione incomprensibile sul caso, richiamando l’articolo 21 della Costituzione, che tutela la libertà di manifestazione del pensiero. Ha sottolineato che, se fossero presenti bandiere di diversi Paesi, dovrebbero trovare spazio e accoglienza. L’episodio ha visto l’intervento di Global Sumud Puglia e Fasano per Gaza, che hanno chiesto chiarimenti sulle regole applicate agli spettatori. L’associazione ha contestato l’assenza di un divieto specifico relativo all’esposizione di simboli politici o religiosi. La vicenda ha coinvolto anche altri impianti, come quello di Francavilla, dove la bandiera palestinese è stata sequestrata e poi restituita dopo alcuni minuti. A Taranto, invece, la bandiera è stata vista senza problemi tra i tifosi della Tunisia. L’assenza di una regola chiara ha alimentato ulteriormente le domande sulla gestione dell’episodio e sull’uniformità delle regole applicate.
Un evento che promette incontro tra culture
I Giochi del Mediterraneo 2026, in cui Fasano è una delle sedi, mirano a promuovere l’incontro tra culture e popoli. Il Palazzetto di Vigna Marina è stato scelto per ospitare le gare di pallamano delle Nazionali provenienti dai Paesi del Mediterraneo. La natura internazionale dell’evento rende delicato il caso, soprattutto in un contesto in cui la libertà di espressione è un valore fondamentale. Un dettaglio che ha alimentato ulteriormente le domande sulla gestione dell’episodio è il fatto che, il giorno successivo, durante la finale tra Italia e Tunisia, altri tifosi hanno indossato magliette con la stessa scritta senza incontrare alcun problema. Questo ha sollevato dubbi sulla coerenza delle regole applicate all’interno degli impianti.
