World Nomad Games 2026: le «Olimpiadi dei nomadi» in Kirghizistan con sport tradizionali e cultura nomade

I World Nomad Games si svolgono in Kirghizistan con oltre 100 Paesi partecipanti e sport tradizionali delle steppe.

Atleti partecipano a sport tradizionali in Kirghizistan durante i World Nomad Games
Atleti partecipano a sport tradizionali in Kirghizistan durante i World Nomad Games

Il 1° settembre 2026 si sono aperti a Bishkek, in Kirghizistan, i sesti World Nomad Games, evento sportivo e culturale che vede la partecipazione di oltre 100 Paesi e 21 capi di Stato. Questa edizione, che si svolge nel giorno dell’indipendenza del Kirghizistan, rappresenta un momento di incontro tra culture e tradizioni delle popolazioni nomadi dell’Asia centrale. I giochi, riconosciuti dalle Nazioni Unite come piattaforma per il dialogo interculturale e lo sviluppo sostenibile, includono 43 discipline che uniscono sport tradizionali e competizioni intellettuali.

Le discipline e le radici culturali

Il programma dei World Nomad Games si basa su sport e attività che affondano le loro radici nelle culture delle steppe asiatiche. Tra le discipline più importanti c’è il Kok Boru, un gioco simile al polo a cavallo in cui due squadre si contendono una carcassa di capra e cercano di portarla nel taikazan, il cerchio che rappresenta la porta avversaria. Altre attività include il wrestling a cavallo, il tiro con l’arco a cavallo, il Kurash, una forma di lotta senza prese sulle gambe, e il Tug of War, il classico tiro alla fune. Non manca neppure il Kusbegilik, la caccia con l’aquila, che simboleggia la connessione tra uomo e natura.

Alcune discipline, come il Kurash, richiedono una combinazione di forza e strategia, mentre il Tug of War rappresenta un’antica forma di competizione fisica e di resistenza. Il Kusbegilik, invece, è un’attività che richiede abilità di caccia e collaborazione tra i partecipanti. Questi sport, spesso utilizzati per l’addestramento militare, sono diventati simboli di identità e di unità tra le comunità nomadi.

Partecipazione internazionale e nuovi Paesi

Quest’anno i World Nomad Games hanno visto la partecipazione di Paesi che partecipano per la prima volta, tra cui Australia, Nuova Zelanda, Algeria, Burundi, Gambia, Giordania, Egitto, Cabo Verde, Costa d’Avorio, Oman, Uganda, Etiopia e Macedonia del Nord. Anche il Regno Unito ha inviato una squadra composta da oltre 50 atleti, confermando l’espansione internazionale dell’evento. Tra i leader presenti, si sono registrati delegazioni di Cina, India e Russia, che hanno partecipato al vertice dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai e alla sua sessione presidenziale.

Questi giochi, nati per celebrare le tradizioni e la cultura dei popoli nomadi dell’Asia centrale, si svolgono per la prima volta in Kirghizistan nel 2014. L’edizione 2026, inoltre, ha visto l’introduzione di nuove discipline come l’Ordo, un gioco strategico in cui i partecipanti cercano di abbattere le vertebre di pecora utilizzando una piccola pietra. L’evento rappresenta un’occasione per condividere e preservare le radici culturali di una regione storica e geografica unica. Con la partecipazione di oltre 100 Paesi e la presenza di leader mondiali, i World Nomad Games 2026 rappresentano un momento di incontro e scambio tra culture, sport e tradizioni. L’evento, che si svolge in un contesto internazionale complesso, conferma l’importanza di eventi che promuovono il dialogo e la collaborazione tra nazioni e popoli diversi.