Garlasco, Cassese ammette errore sull’interrogatorio di Andrea Sempio e rivela: “C’è il registro”
Gennaro Cassese ammette errore sull’interrogatorio di Andrea Sempio e rivela l’esistenza del registro.

Il colonnello Gennaro Cassese, ex comandante dei Carabinieri, ha ammesso durante un’intervista su Rete 4 che durante l’interrogatorio di Andrea Sempio, accusato di aver fornito false informazioni sull’omicidio di Chiara Poggi, è stato commesso un errore. L’errore riguarda la mancanza di verbale sull’interruzione dell’interrogatorio quando Sempio ha dichiarato di non avere lo scontrino a disposizione. Cassese ha rivelato che esiste un registro delle persone che entrano e uscire dalla caserma, che potrebbe chiarire eventuali movimenti durante l’interrogatorio.
Errore sull’interrogatorio e il registro
Cassese ha spiegato che durante l’interrogatorio di Andrea Sempio, avvenuto nel gennaio 2008, non è stato registrato l’interruzione quando l’uomo ha affermato di non avere lo scontrino a casa. Questo, secondo il colonnello, è un elemento che potrebbe influire sulla valutazione della sua posizione nella vicenda. “Nel momento in cui gli viene chiesto dello scontrino e lui dice di avere lo scontrino a casa, non viene messa a verbale l’interruzione e quella è la cappellata”, ha detto Cassese, riferendosi a una frase usata in precedenza per descrivere un’ipotesi di colpevolezza. Il colonnello ha anche menzionato che, se Sempio fosse uscito una o due volte durante l’interrogatorio, ciò dovrebbe essere verificabile attraverso il registro delle entrate e uscite dalla caserma. “Se è uscito il piantone lo ha messo in uscita e altrettanto in entrata”, ha detto, aggiungendo che spera la procura abbia già verificato questa ipotesi.
La posizione di Andrea Sempio e le telefonate
Durante l’intervista, Cassese ha anche affrontato la questione di dove fosse Andrea Sempio durante l’omicidio. L’uomo non era considerato sulla scena del crimine, anche se aveva ricevuto tre telefonate. “Quelle non lo collocano sulla scena del crimine”, ha sottolineato il colonnello. Cassese ha spiegato che, nonostante le telefonate, non c’erano elementi oggettivi per collocarlo sul posto del delitto. Inoltre, ha ricordato che aveva chiesto alla procura di risentire Sempio proprio a causa di quelle chiamate.
Cassese ha anche parlato della spazzatura nella villetta e dell’ingresso dei primi due militari senza calzari e guanti, sottolineando come queste prove fossero state rilevanti per le indagini iniziali. L’errore sull’interrogatorio di Sempio, però, rimane un punto di discussione tra le parti coinvolte. Gennaro Cassese, ex comandante dei Carabinieri, ha avuto un ruolo chiave nelle prime indagini sull’omicidio di Chiara Poggi. Nel 2007 era capitano e guidava la Compagnia dei Carabinieri di Vigevano. È stato anche comandante del Gruppo Carabinieri di Rho e, dal 2024, comandante provinciale a Nuoro. Ha realizzato due reportage in Iraq su donne ed ex calciatori e, da professionista, si occupa di attualità.
