L’AI sostituisce il “like” in una nuova app di dating: come funziona e le preoccupazioni per la privacy

Una nuova app di dating si basa sull’intelligenza artificiale per trovare partner, ma solleva dubbi sulla privacy.

Un utente parla con un’intelligenza artificiale per trovare un partner, mentre un esperto di privacy solleva preoccupazioni
Un utente parla con un’intelligenza artificiale per trovare un partner, mentre un esperto di privacy solleva preoccupazioni

Una nuova app di dating sta per cambiare il modo in cui le persone cercano un partner. Chiamata Overtone, non si basa più sui classici “swipe” e “like”, ma su un sistema che utilizza l’intelligenza artificiale per selezionare le persone più compatibili. L’app, nata da un’idea del fondatore di Hinge, Justin McLeod, mira a eliminare le fasi di giudizio istantaneo e di riduzione delle persone a statistiche o foto. L’obiettivo è creare un sistema «molto più personale, molto più efficiente e molto più efficace» per aiutare le persone a trovare un partner, secondo quanto spiegato sul sito di lancio.

Un approccio diverso al dating

McLeod, ex CEO di Hinge, ha sottolineato che le app di incontri attuali si basano su comportamenti poco naturali, come il giudizio istantaneo basato su foto o brevi interazioni. «Nessuna di queste fasi esiste perché qualcuno le ha volute. Esistono perché erano il meglio che la tecnologia potesse offrire», ha spiegato. Overtone, invece, punta su un’interazione più profonda, in cui l’utente parla con un’intelligenza artificiale che ascolta la sua storia e i suoi valori per selezionare le persone più compatibili. L’idea è di creare un sistema basato sulla «scienza delle relazioni e su una riflessione approfondita», come ha sottolineato McLeod.

La differenza ora è che non dobbiamo più migliorare quelle fasi. Possiamo eliminarle del tutto. L’app non prevede feed basati su algoritmi, «mi piace», match e conversazioni contemporanee con decine di persone. L’idea infatti è che, dopo l’iscrizione, l’utente inizi a parlare con un’intelligenza artificiale capace di ascoltare la sua storia e i propri valori. L’AI utilizzerà queste informazioni per individuare le persone considerate più compatibili, seguendo un sistema che Overtone definisce basato sulla «scienza delle relazioni e su una riflessione approfondita».

Privacy e dati personali

Sebbene l’app prometta un’esperienza più personale, le preoccupazioni sulla privacy sono già emerse. Paul Walsh, esperto di privacy online, ha analizzato il funzionamento previsto dell’app e ha evidenziato la quantità di informazioni personali che potrebbe raccogliere. Secondo Walsh, i membri del team potrebbero esaminare campioni di interviste, approfondimenti e registrazioni audio per motivi legati al controllo della qualità. Overtone condividerà anche informazioni con fornitori che si occupano di trascrizione, elaborazione audio e hosting cloud. La società assicura che le registrazioni audio vengono cancellate entro 30 giorni, ma conserva un profilo psicologico dell’utente con informazioni sulla sua personalità, sui valori e su ciò che cerca in una relazione.

Questo aspetto ha ricordato a Walsh uno degli episodi più inquietanti di Black Mirror, «Hang the DJ», in cui un sistema raccoglie informazioni sulle persone e decide con chi dovranno avere una relazione. La differenza, osserva l’esperto, è che nel caso di Overtone quel modello psicologico potrebbe diventare un asset dell’azienda. «La società potrebbe utilizzare quei dati per migliorare l’esperienza utente, ma non è chiaro come saranno gestiti», ha sottolineato Walsh.

L’app ha già raccolto 18 milioni di dollari e dovrebbe iniziare a essere testata dalla fine dell’anno. McLeod ha spiegato che l’obiettivo è fare un passo ulteriore rispetto a Hinge, che aveva già cercato di andare contro il meccanismo basato su foto e match istantanei. L’idea è di creare un servizio che non si limiti a un’app, ma diventi un vero e proprio strumento per aiutare le persone a trovare un partner, basato su dati personali e su un’analisi approfondita.