Ricongiungimento a tappe per la famiglia nel bosco, il Tribunale concede il via libera

Il Tribunale per i minorenni dell’Aquila concede il ricongiungimento a tappe per la famiglia nel bosco, ma i bambini non tornano subito a casa.

Una famiglia con tre bambini torna a casa a tappe, accompagnati da genitori e animali, in un bosco
Una famiglia con tre bambini torna a casa a tappe, accompagnati da genitori e animali, in un bosco

Il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha dato il via libera al ricongiungimento a tappe della famiglia conosciuta come “famiglia nel bosco”, ma i tre bambini non potranno tornare immediatamente a casa con i genitori. L’ordinanza, resa pubblica nella mattinata di martedì 1° settembre, prevede un percorso graduale per il reinserimento familiare, che inizierà con la frequenza della scuola pubblica e con un primo fine settimana intero trascorso nella casetta in pietra a Palmoli, solo dopo una relazione favorevole dei servizi sociali.

Un percorso a tappe per il reinserimento

La decisione dei giudici segue un iter monitorato dai servizi sociali, che dovranno certificare il reinserimento dei minori. I tre figli dei genitori anglo-australiani, Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, continueranno a risiedere temporaneamente nella struttura protetta di Vasto, dove si trovano da circa nove mesi. L’inserimento a tappe è stato reso necessario per garantire ulteriori garanzie, come richiesto dai magistrati.

Il Tribunale ha stabilito che i bambini non potranno tornare a casa subito, ma solo dopo un periodo di adattamento.

Simone Pillon, l’avvocato della famiglia, non è soddisfatto della decisione e aveva chiesto un ricongiungimento più rapido. L’attuale iter, che prevede un primo fine settimana intero nella casa a Palmoli, è stato concordato dopo una serie di valutazioni e istanze presentate dai genitori. L’avvocato ha sottolineato che la situazione abitativa è risolta e che i bambini hanno brillantemente superato l’esame di ammissione alla classe successiva.

Una famiglia con tre bambini torna a casa a tappe, accompagnati da genitori e animali, in un bosco, immagine di approfondimento

Un caso che ha scosso l’opinione pubblica

La famiglia, conosciuta come “famiglia nel bosco”, ha suscitato grande interesse e dibattito pubblico fin da quando è emerso il loro caso. La coppia, che vive in una casa a Palmoli, ha avviato un percorso di sostegno alla genitorialità e ha collaborato attivamente con i servizi sociali. Tuttavia, i bambini sono stati allontanati nel 2024 a seguito di valutazioni relative alle condizioni di vita, che hanno incluso un episodio di intossicazione da funghi e un rifiuto di cure per i figli.

La decisione del Tribunale ha suscitato reazioni da parte di figure istituzionali, tra cui la premier Giorgia Meloni.

La famiglia ha presentato diverse istanze per il ricongiungimento, ma la decisione del Tribunale è arrivata solo dopo mesi di attesa. L’avvocato Pillon ha deciso di andare personalmente al Tribunale per verificare se ci sono ulteriori problemi. L’obiettivo è capire se la procedura è finalmente in via di definizione. La famiglia, nel frattempo, vive in una casa messa a disposizione dal Comune, mentre i figli restano in casa famiglia a Vasto. Il caso della famiglia nel bosco rappresenta un esempio di come i servizi sociali e i tribunali gestiscono situazioni complesse, cercando un equilibrio tra la tutela dei minori e la volontà dei genitori di riavere i figli a casa. La decisione del Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha aperto la strada a un percorso graduale, che potrebbe portare a un ricongiungimento definitivo.