Mette-Marit assente alla messa per re Harald, la corona norvegese sotto pressione per scandali e salute

Mette-Marit assente alla messa per re Harald, la corona norvegese sotto pressione per scandali e salute

Regina Mette-Marit assente alla messa per re Harald, corona norvegese in difficoltà
Regina Mette-Marit assente alla messa per re Harald, corona norvegese in difficoltà

La nuova regina consorte Mette-Marit è rimasta assente alla prima messa per la morte di re Harald V, evento che ha suscitato attenzione e dibattito. L’assenza, avvenuta il 28 agosto scorso, non è passata inosservata, soprattutto in un momento in cui la corona norvegese si trova a fronteggiare una serie di sfide interne e esterne. La regina, 53 anni, ha subito un trapianto di polmoni nel giugno 2026 per combattere una grave forma di fibrosi polmonare, una condizione che le ha limitato la partecipazione a eventi ufficiali. La sua assenza, però, sembra essere legata anche a motivazioni più complesse, che coinvolgono scandali e dinamiche familiari.

Scandali e pressione interna

La corona norvegese, pur mantenendo un’immagine di sobrietà e bassi costi di gestione, si trova a fare i conti con una serie di problematiche. Tra queste, la presenza di Mette-Marit nei Epstein Files, un insieme di documenti che hanno svelato contatti con un pedofilo originario di Brooklyn. La regina, che ha sposato il figlio del defunto re, Haakon, ha mantenuto un rapporto con un uomo con trascorsi dubbi, un fatto che ha suscitato dibattito e preoccupazione. Inoltre, il figlio di Mette-Marit, che ha avuto un figlio con un uomo dai trascorsi problematici, è stato condannato a quattro anni per violenza e stupro. Questi episodi, insieme alla sua salute, hanno reso la corona norvegese un bersaglio di attenzione e critica.

Un’istituzione in difficoltà

La morte di re Harald V, avvenuta a 89 anni per complicanze da anemia emolitica, ha segnato la fine di un’epoca. La corona, che ha cercato di mantenere una forma snella e moderna, si trova a fronteggiare una serie di sfide. La regina Sonja, vedova del defunto sovrano, ha catalizzato l’attenzione dei sudditi durante la prima funzione commemorativa, mentre Mette-Marit, pur essendo la regina consorte, è rimasta assente. La sua assenza, però, non è solo legata alla sua salute, ma anche a una serie di dinamiche interne che mettono in discussione la sua posizione e la stabilità della monarchia.

La corona norvegese, come molte altre monarchie europee, si trova a dover affrontare il dilemma tra tradizione e modernità. La perdita del carisma e della stabilità del vecchio re, che aveva permesso di gestire alcuni scandali, ha reso più visibili le tensioni interne. La famiglia reale, composta da pochi membri, ha cercato di mantenere una forma di sobrietà, ma la presenza di Mette-Marit nei documenti di Epstein ha reso il dibattito più acceso. La sua assenza alla messa per re Harald, insieme a quella di Martha Louise, terza in linea di successione, ha messo in luce le complessità di una istituzione che cerca di sopravvivere in un contesto in continua evoluzione.

Un banco di prova per la corona

Il funerale di stato del re defunto, che si terrà il 9 settembre nella cattedrale di Oslo, rappresenterà un banco di prova per la corona norvegese. La conta dei presenti e le dinamiche tra le righe potrebbero rivelare molto sulle relazioni interne e sull’immagine che la corona cerca di mantenere. Per l’occasione, non verrà proclamato alcun giorno di festa nazionale, mentre il nuovo sovrano giurerà davanti al parlamento il 1° settembre. La corona, pur cercando di adattarsi ai tempi, deve affrontare la sfida di mantenere la sua legittimità in un contesto in cui la monarchia è sempre più vista come un’istituzione in crisi.