Bunker sotterraneo con armi scoperto a Castellarano, 56enne arrestato
Operazione dei carabinieri a Castellarano: scoperto bunker con armi, 56enne arrestato per detenzione illegale.

Un uomo di 56 anni è stato arrestato dai carabinieri a Castellarano (Reggio Emilia) per detenzione illegale di armi e munizioni, dopo che è stato scoperto un bunker sotterraneo pieno di armi e cartucce. L’operazione, condotta in seguito a precise segnalazioni, ha portato alla scoperta di un vano nascosto sotto il tappeto, accessibile attraverso una botola automatica. Il sospettato, trovato mentre si avvicinava a piedi alla sua abitazione, è stato fermato e sottoposto a perquisizione, durante la quale è emerso un vero e proprio arsenale potenzialmente pericoloso per la sicurezza pubblica.
La perquisizione si è poi estesa anche all’abitazione della madre dell’uomo, dove è stato recuperato un fucile doppietta calibro 12, nascosto accuratamente sotto il materasso del letto. Il materiale sequestrato include 968 cartucce da caccia di vario calibro, circa 958 grammi di polvere da sparo e il calcio di un’arma lunga. L’accesso al vano sotterraneo era abilmente nascosto sotto un tappeto e protetto da una botola a pavimento con apertura automatizzata. Attraverso questa botola, i carabinieri sono riusciti a entrare nel bunker e a rinvenire il materiale illegale.
Un’attività di controllo del territorio
L’intervento dei carabinieri di Castellarano si inserisce in una più ampia attività di controllo del territorio e di prevenzione dei reati legati alla detenzione illegale di armi. L’operazione ha avuto come conseguenza l’arresto del 56enne con l’accusa di detenzione illegale di armi comuni da sparo, munizioni e materie esplodenti, in violazione di un provvedimento di divieto prefettizio notificatogli nel 2014 e tuttora in vigore. L’uomo è stato ristretto a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia.
Al momento del fermo, il 56enne indossava un berretto d’ordinanza da Maresciallo Ordinario dell’Arma dei Carabinieri, un dettaglio che ha subito attirato l’attenzione degli operatori. L’uomo, già destinatario di un divieto di possesso di armi, è stato trovato in possesso di quasi mille munizioni e di un fucile da caccia. L’operazione ha permesso di sottrarre alla disponibilità di un privato un vero e proprio arsenale, potenzialmente pericoloso per la sicurezza pubblica.
Un caso che mette in luce la prevenzione
La scoperta del bunker e il sequestro di armi hanno messo in luce l’importanza di operazioni mirate e informate, che permettono di individuare situazioni di rischio per la comunità. I carabinieri hanno sottolineato come l’attività svolta sia parte di un impegno costante per garantire la sicurezza e prevenire il traffico illegale di armi. L’operazione ha dimostrato come la collaborazione tra le forze dell’ordine e la popolazione possa portare a risultati significativi nella lotta contro la detenzione illegale di armi. La perquisizione ha rivelato un quadro di possesso di armi e munizioni in violazione di un provvedimento prefettizio, con conseguenze potenzialmente gravi per la sicurezza pubblica. L’arresto del 56enne rappresenta un ulteriore passo nella lotta al possesso illegale di armi, un tema sempre più presente nel contesto nazionale.
