Prevenzione overdose: Forum Droghe chiede obiettivo nazionale zero morti
In Italia aumentano le morti per overdose, Forum Droghe chiede obiettivo zero.

Il 31 agosto, in occasione della Giornata mondiale di sensibilizzazione contro l’overdose, Forum Droghe ha lanciato un appello per rendere la prevenzione delle morti per overdose un obiettivo nazionale misurabile. In Italia, nel 2025, sono state registrate almeno 249 morti per intossicazione acuta da sostanze, un aumento del 7,8% rispetto al 2024. I dati provengono dalla Relazione annuale al Parlamento sulle dipendenze 2026 e riguardano i decessi direttamente accertati dalle forze dell’ordine. L’aumento si colloca in un contesto europeo in cui, nel 2024, si sono verificate almeno 7.589 overdose mortali, con una media di 2,5 morti ogni 100.000 abitanti nell’Unione europea.
Strumenti salvavita e politiche di riduzione del danno
Le politiche di riduzione del danno, come le Stanze dell’uso sicuro, il Drug Checking, la distribuzione del naloxone e la stabilizzazione dei servizi a bassa soglia, sono considerate fondamentali per salvare vite. “Le overdose non sono incidenti inevitabili e non si prevengono spaventando o punendo”, afferma Susanna Ronconi di Forum Droghe. “Si prevengono costruendo una relazione con le persone nei luoghi in cui vivono e consumano”. L’obiettivo, però, non è solo la prevenzione, ma la creazione di un sistema che permetta di salvare vite e offrire percorsi di salute.
Il tasso italiano di morti per overdose è inferiore alla media europea. Nel 2024, il tasso italiano è stato di circa 0,6 morti ogni 100.000 abitanti tra i 15 e i 64 anni, un valore inferiore alla media dell’Unione europea di 2,5. Questo risultato è il frutto di decenni di lavoro, iniziati negli anni Novanta, con l’attivazione di unità di strada, servizi pubblici e programmi con metadone. Tuttavia, il progresso si è fermato.
Un progresso in rallentamento
La riduzione del danno è inserita nei Livelli essenziali di assistenza dal 2017, ma non ha linee guida nazionali e dipende dal codice postale. “La spinta si è però fermata”, spiega Leonardo Fiorentini, segretario di Forum Droghe. La crescita del 15% degli accessi ai pronto soccorso per condizioni direttamente connesse alle droghe, con 9.641 interventi nel 2025, conferma l’urgenza del problema. “249 morti evitabili non sono un risultato di cui accontentarsi”, sottolinea Fiorentini. “Il Governo deve fissare l’obiettivo zero e finanziare gli strumenti necessari per raggiungerlo”.
Le politiche di riduzione del danno non sono alternative al controllo delle sostanze. “Il naloxone non sostituisce i servizi: mantiene in vita le persone perché possano incontrarli”, spiega Ronconi. “Una stanza dell’uso sicuro non incoraggia il consumo: impedisce che una persona muoia sola in strada e apre una porta verso la salute”. L’Associazione Coscioni ha sottolineato l’importanza di finanziare misure per la riduzione del danno, con la cocaina responsabile del 33% delle morti e del 32% dei ricoveri droga-correlati nel 2025. Il dibattito si concentra su come rendere più efficaci le politiche esistenti e come finanziarle in modo equo e accessibile a tutti i territori. “I roboanti piani contro il fentanyl di Mantovano non danno l’evidenza del fallimento al primo furto in ospedale”, conclude Fiorentini. “Serve un approccio diverso, basato su dati, relazioni e strumenti concreti per salvare vite”.
