AfD candida ex ufficiale Stasi in Sassonia-Anhalt, commercianti in sciopero a Magdeburgo

AfD candida ex ufficiale Stasi in Sassonia-Anhalt, commercianti in sciopero a Magdeburgo

Commercianti in sciopero a Magdeburgo protestano per l'ascesa del partito di estrema destra AfD in Germania
Commercianti in sciopero a Magdeburgo protestano per l’ascesa del partito di estrema destra AfD in Germania

Il partito di estrema destra Alternative für Deutschland (AfD) ha deciso di candidare Frank-Ronald Bischoff, un ex ufficiale della Stasi, nella regione di Sassonia-Anhalt, in Germania. L’annuncio è arrivato in un contesto di crescente tensione politica, con commercianti stranieri di Magdeburgo che hanno organizzato uno sciopero per protestare contro l’ascesa del partito. Bischoff, 78 anni, ha svolto attività come ufficiale in missione speciale per la Repubblica Democratica Tedesca (DDR) dal 1977 al 1989, raccogliendo informazioni sui cittadini che volevano espatriare. La sua candidatura ha suscitato reazioni forti da parte di esponenti delle vittime della dittatura e di rappresentanti locali.

Un passato controverso e una candidatura inaspettata

Il passato di Bischoff era emerso in occasione di una precedente candidatura nel 2017, quando aveva dichiarato di aver svolto i propri compiti “con lealtà e coscienziosamente”, seguendo le leggi della DDR. Tuttavia, questa posizione è stata criticata da Evelyn Zupke, commissaria federale per le vittime della dittatura, che ha sottolineato l’assenza di un “approccio critico alla propria biografia” e di un “sincero rammarico nei confronti delle vittime”. La sua candidatura, presentata come “elettromontatore, ingegnere, giurista, consulente aziendale e amministratore delegato”, non ha incluso alcun riferimento al suo passato nella Stasi.

La candidatura di Bischoff ha suscitato reazioni forti da parte di esponenti delle vittime della dittatura. Evelyn Zupke ha espresso preoccupazione per il fatto che “persone che hanno sostenuto la dittatura” possano ora ottenere mandati nei parlamenti democratici. Johannes Beleites, commissario della Sassonia-Anhalt per l’elaborazione del passato della dittatura, ha chiesto pubblicamente all’AfD di ritirare la candidatura di Bischoff, sottolineando l’incongruenza con un’interrogazione parlamentare recente sulle presenze di ex collaboratori della Stasi nell’amministrazione pubblica.

Un rischio per il futuro delle elezioni

Il rischio è che il 6 settembre, data delle elezioni regionali, l’AfD possa ottenere la maggioranza assoluta, aggirando il “muro tagliafuoco” dei partiti tradizionali che si rifiutano di allearsi con il partito di estrema destra. L’AfD punterà sui partiti minori come l’Alleanza Sahra Wagenknecht (Bsw), che ha raggiunto il 5% nel sondaggio Insa, e si oppone a un governo guidato dalla Cdu, partito del cancelliere Friedrich Merz, che in Sassonia si è fermato al 22% nei sondaggi. La protesta dei commercianti stranieri di Magdeburgo è un segno di preoccupazione per l’ascesa del partito. I 150 commercianti, tra cui barbieri, ristoranti, edicole e altri esercizi, hanno deciso di tenere chiusi i loro negozi dalle 10 alle 15 in segno di protesta per l’ascesa del partito anti-immigrazione, classificato dai servizi segreti tedeschi come “un caso accertato di estremismo di destra”. La protesta non si limita a questa iniziativa, ma rappresenta un segnale di allarme per la comunità locale.

La candidatura di Bischoff ha acceso un dibattito su come affrontare il passato di un individuo che ha avuto un ruolo nella repressione del regime della DDR. Mentre alcuni sostengono che il passato non dovrebbe limitare le possibilità di un individuo, altri sottolineano l’importanza di una riflessione critica e di un rammarico sincero. La questione si pone in un contesto più ampio, in cui la società tedesca cerca di equilibrare la libertà di espressione con la responsabilità per il passato.