Lidia Poet, la prima avvocata d’Italia in Rai 1: una storia di lotta e emancipazione

La serie Rai 1 su Lidia Poet, la prima avvocata d’Italia, racconta una battaglia per i diritti delle donne e dei minori.

Una donna in abito elegante, in un ambiente legale, con un libro di legge e un documento in mano, mentre guarda in camera
Una donna in abito elegante, in un ambiente legale, con un libro di legge e un documento in mano, mentre guarda in camera

La serie tv Lidia Poet, in onda su Rai 1 a partire dal 1° settembre, racconta la storia vera di una pioniera della professione forense in Italia. La fiction, ambientata nel Piemonte del fine Ottocento, segue la vita di Lidia Poet, la prima donna ad essere iscritta all’albo degli avvocati. La serie, prodotta da Groenlandia e diretta da Matteo Rovere e Letizia Lamartire, si basa su una storia realmente accaduta e mette in luce la lotta di una donna per i diritti dei minori, delle donne e dei detenuti.

Una battaglia per l’emancipazione femminile

Lidia Poet, nata a Perrero nel 1855, si laurea in giurisprudenza nel 1881 e supera l’esame di abilitazione. Il Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Torino la iscrive regolarmente all’albo, ma la Corte d’Appello annulla il provvedimento, considerando la professione forense equiparabile a un pubblico ufficio e quindi preclusa alle donne. Solo nel 1920, a 65 anni, dopo che una legge del 1919 apre alle donne l’accesso agli impieghi pubblici, Lidia Poet viene finalmente iscritta all’albo di Torino. Nonostante le barriere, Lidia non demorde e continua a esercitare la professione grazie all’appoggio del fratello Enrico, titolare di uno studio legale. La sua battaglia non si limita al mondo legale: si estende ai diritti dei minori, delle donne e dei detenuti. Il suo contributo è determinante nella nascita dei tribunali dei minorenni, pensati non più per punire ma per favorire il recupero e il reinserimento sociale dei giovani.

Una fiction che celebra la forza femminile

La serie tv, interpretata da Matilda De Angelis, presenta un personaggio energico ed elegante, capace di imporsi in un mondo maschile senza rinunciare a stile e personalità. De Angelis ha dato vita a un ruolo che ha segnato una svolta importante per la sua carriera d’attrice. Al suo fianco, Eduardo Scarpetta, Pier Luigi Pasino, Sara Lazzaro, Sinéad Thornhill e Dario Aita, in un racconto corale che unisce ritmo narrativo, atmosfere d’epoca e temi ancora attuali.

La fiction, disponibile in chiaro su Rai 1, è distribuita in tre serate di prima visione: si parte martedì 1° settembre con i primi due episodi, si prosegue l’8 settembre con il terzo e il quarto, per chiudere il 9 settembre con gli ultimi due capitoli della stagione. Ogni episodio propone un caso diverso da risolvere, mescolando ironia, colpi di scena e il fiuto investigativo della protagonista. La serie non si limita a raccontare una storia passata: affianca una dimensione storica e civile a un filone crime, mettendo in luce la resistenza di una donna in un sistema che la escludeva. La fiction, che ha già conquistato il pubblico di Netflix, arriva ora in chiaro su Rai 1, portando a tutti la prima delle tre stagioni prodotte.

La figura di Lidia Poet rappresenta un simbolo di emancipazione femminile e di lotta per i diritti. Il suo contributo ha lasciato un segno indelebile nella storia dell’avvocatura italiana. Secondo il Rapporto sull’Avvocatura 2026, nel 2025 gli avvocati attivi in Italia erano 228.641, di cui il 46,65% donne e il 53,35% uomini. Un divario che, seppur ridotto, mostra ancora la lontananza dalla parità di genere nella professione legale.