Nefertari Mancini, figlia di ex membri della Banda della Magliana, evade dai domiciliari e viene arrestata con un documento falso
Nefertari Mancini, figlia di ex membri della Banda della Magliana, evade dai domiciliari e viene arrestata con un documento falso.

Nefertari Mancini, 32 anni, figlia di due ex membri della Banda della Magliana, è stata arrestata dopo aver evaso dai domiciliari per incontrare il fidanzato. La donna si è presentata al carcere di Viterbo con una carta d’identità falsa, utilizzando i dati di un’altra persona. L’arresto è avvenuto il 26 agosto 2026, a seguito di controlli effettuati dalle forze dell’ordine. La Mancini, figlia di Antonio “Accattone” e Fabiola Moretti, ha violato i vincoli della misura cautelare a cui era sottoposta pur di incontrare il compagno detenuto.
Un tentativo di fuga e un documento falso
La donna si è fatta accompagnare al carcere di Viterbo a bordo di un’automobile guidata da un 32enne romano. Dopo essere scesa dal veicolo, si è diretta verso la sala colloqui mostrando una carta d’identità elettronica intestata a un’altra donna. Gli agenti della polizia penitenziaria hanno notato anomalie nel documento: gli ologrammi risultavano difformi dagli standard e la fotografia non corrispondeva ai dati anagrafici originali. La Mancini ha tentato inizialmente di mantenere la falsa identità, ma ha poi confessato le sue reali generalità.
Le forze dell’ordine hanno perquisito anche l’uomo che l’aveva accompagnata in auto, apparso subito in forte stato di agitazione durante i controlli nel parcheggio. Le verifiche sulla vettura hanno portato al recupero di modiche quantità di hashish e cocaina destinate all’uso personale, oltre a un dispositivo elettronico pensato per individuare l’eventuale presenza di microspie o microtelecamere. Il guidatore non aveva mai conseguito la patente di guida, accumulando già diverse sanzioni per la stessa violazione negli ultimi due anni.
Un caso che coinvolge il passato e il presente
La Mancini, figlia di due figure storiche della Banda della Magliana — Antonio Mancini, noto come “Accattone”, e Fabiola Moretti — è stata arrestata con le accuse di evasione, sostituzione di persona, fabbricazione e uso di documento falso. L’episodio ha messo in luce i legami tra la famiglia e il mondo del crimine, nonostante la donna sia attualmente in carcere. L’arresto ha suscitato dibattito su come i figli di ex criminali possano essere coinvolti in attività illegali anche se non direttamente legati al passato. La situazione ha anche sollevato questioni sulle misure cautelari e sulla gestione dei detenuti, con l’attenzione su come possano essere evase le norme per incontrare familiari. L’episodio rappresenta un caso unico che unisce il passato criminale della famiglia a un’azione recente che ha portato all’arresto della donna. La Mancini è stata trasferita nel carcere di Civitavecchia in attesa dell’udienza di convalida.
