Silvia Bencivelli: la chiusura di Rai Scuola mette a rischio la divulgazione scientifica e il servizio pubblico

La divulgatrice scientifica Silvia Bencivelli denuncia la chiusura di Rai Scuola, sottolineando i rischi per l’istruzione e la scienza. La transizione a Rai Play e il canale “Italiana” preoccupano per la perdita di contenuti di qualità.

Una divulgatrice scientifica commenta la chiusura di Rai Scuola e la transizione a una piattaforma privata, mettendo in discussione l’impatto sull’istruzione e la scienza
Una divulgatrice scientifica commenta la chiusura di Rai Scuola e la transizione a una piattaforma privata, mettendo in discussione l’impatto sull’istruzione e la scienza

La divulgatrice scientifica Silvia Bencivelli ha espresso preoccupazione per la chiusura di Rai Scuola, sottolineando che la decisione dell’azienda pubblica potrebbe causare un danno incalcolabile per l’istruzione, la scienza e il servizio pubblico. La scienziata, tra i volti più noti del canale, ha rivelato che la transizione a Rai Play e al nuovo canale “Italiana” non solo mette a rischio la qualità dei contenuti, ma anche la credibilità istituziale della televisione pubblica. La scelta di spostare i programmi su una piattaforma privata, a detta di Bencivelli, sembra contraddire l’obiettivo di garantire una divulgazione scientifica di qualità e accessibile a tutti.

La scienza e la televisione pubblica

La chiusura di Rai Scuola, che ha visto il canale 57 del digitale terrestre sostituito da un nuovo canale dedicato al localismo e alla promozione del territorio, ha suscitato una forte reazione da parte del pubblico. Il post di addio di Bencivelli, pubblicato su una piattaforma sociale, ha totalizzato oltre un milione di visualizzazioni e ha dato vita a una petizione che si avvicina alle 50.000 firme. La divulgatrice ha sottolineato come il canale, pur con i suoi limiti, fosse un punto di riferimento per la scienza e per l’istruzione, garantendo una credibilità e un’autorevolezza insostituibili.

La scienza si evolve ogni giorno, e i contenuti devono essere aggiornati costantemente per rimanere utili agli studenti e ai docenti. Se non si continua a produrre nuovi contenuti, Rai Play diventa semplicemente un archivio immobile, una memoria della televisione, senza la capacità di rispondere alle nuove sfide scientifiche. La scienza, inoltre, non riconosce confini nazionali, e la chiusura di un canale dedicato alla divulgazione scientifica potrebbe portare a una perdita di orizzonte per la società italiana.

La televisione pubblica e il ruolo del servizio pubblico

La scienziata ha anche espresso preoccupazione per il ruolo della televisione pubblica nel contesto attuale. Secondo Bencivelli, la chiusura di Rai Scuola rappresenta una scelta miopi dettata da giochi politici e piccolo cabotaggio dirigenziale. La divulgazione scientifica, in particolare, ha un’importanza fondamentale per la società, e la televisione pubblica deve garantire un accesso equo e di qualità a tutti. La scienziata ha sottolineato che la televisione pubblica non deve essere valutata solo in base alla sua percentuale di share, ma per il valore che offre al servizio pubblico.

La televisione pubblica non deve essere valutata solo in base alla sua percentuale di share, ma per il valore che offre al servizio pubblico. La divulgatrice ha anche ricordato una vicenda personale, in cui un canale YouTube aveva rubato spezzoni di un programma che lei aveva condotto, montandoli in video pornografici sulla sua biancheria intima. Questi video hanno totalizzato circa tre milioni di visualizzazioni, ma YouTube non ha mai emesso un messaggio di scuse né ha monetizzato i contenuti in modo etico. La scienziata ha chiesto: una piattaforma privata che specula e monetizza sulle mutande di una giornista scientifica, è davvero il mezzo sicuro a cui lo Stato deve affidare la terza missione della ricerca scientifica pubblica?

La scienziata ha anche sottolineato come molti dei documentari stranieri, acquistati e trasmessi con successo da Rai Scuola, non possono essere riprodotti su Rai Play per complesse questioni di diritti internazionali. Questi materiali, spesso di altissimo livello, sono accessibili solo attraverso il canale lineare. La chiusura di Rai Scuola, quindi, potrebbe portare alla perdita definitiva di questi contenuti, con conseguenze gravi per la divulgazione scientifica. La scienziata ha inoltre sottolineato come la scuola pubblica e la ricerca pubblica siano fondamentali per la società, e la televisione pubblica deve garantire un accesso equo e di qualità a tutti. La chiusura di Rai Scuola, quindi, non solo mette a rischio la divulgazione scientifica, ma anche la credibilità istituziale della televisione pubblica.