Allarme Fentanyl: controlli dei Nas in Veneto, mancanza di fiale e irregolarità nei registri

Controlli dei Nas in Veneto: mancanza di fiale e irregolarità nei registri per il Fentanyl, rischio di traffico illegale.

Controlli dei Nas in Veneto su farmacie e ospedali per mancanza di fiale e irregolarità nei registri del Fentanyl
Controlli dei Nas in Veneto su farmacie e ospedali per mancanza di fiale e irregolarità nei registri del Fentanyl

Controlli dei Nas in Veneto: mancanza di fiale e irregolarità nei registri

I carabinieri del Nas hanno condotto una serie di controlli nelle strutture sanitarie e nelle farmacie del territorio di Padova e provincia, con un focus particolare sul Fentanyl, un oppioide sintetico estremamente potente utilizzato in ambito medico. L’obiettivo è garantire la corretta gestione e tracciabilità dei medicinali contenenti sostanze stupefacenti, evitando che possano essere sottratti al circuito autorizzato e utilizzati illegalmente. I controlli, condotti in collaborazione con il ministero della Salute, hanno rilevato irregolarità nella compilazione dei registri e mancanza di fiale, con conseguenze potenzialmente gravi per la salute pubblica.

La mancanza di fiale e la non corrispondenza tra registri e quantità effettive sono state segnalate in diversi casi. I responsabili delle strutture non hanno sempre ricostruito con precisione la destinazione delle fiale scomparse, rendendo difficile risalire all’utilizzo del medicinale o al paziente a cui sarebbe stato somministrato. Questo crea una falla nella tracciabilità, che assume particolare rilevanza per farmaci contenenti sostanze stupefacenti, come il Fentanyl, il quale, al di fuori del controllo sanitario, può diventare estremamente pericoloso.

Un fenomeno in crescita: il Fentanyl e il rischio di traffico illegale

Il Fentanyl è un oppioide sintetico molto più potente della morfina, utilizzato soprattutto come analgesico e anestetico in ambito medico. Tuttavia, al di fuori del controllo sanitario, può essere utilizzato illegalmente e combinato con altre sostanze, con conseguenze gravi per la salute. La sua potenza lo rende particolarmente pericoloso, tanto da provocare depressione respiratoria, perdita di coscienza e, in casi estremi, la morte. Per questo motivo, il rischio che possa uscire dal circuito autorizzato e finire sul mercato nero è stato oggetto di attenzione crescente.

La campagna “Estate Tranquilla 2026” ha visto un incremento dei controlli, anche dopo un furto di 80 fiale a Roma. L’episodio ha spinto il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute a intensificare la vigilanza su tutta la filiera dei farmaci stupefacenti. I controlli del Nas nel Padovano hanno avuto come obiettivo non solo verificare il rispetto delle norme, ma anche prevenire che medicinali destinati all’uso sanitario possano essere sottratti al circuito autorizzato e utilizzati illegalmente.

La Regione Veneto e le procedure per la custodia dei medicinali

La Regione Veneto, sulla base delle indicazioni nazionali, ha richiamato l’attenzione delle strutture sanitarie e delle farmacie sulle procedure da adottare per la custodia dei medicinali contenenti oppioidi. Tra le misure previste, la verifica dell’integrità delle confezioni e la limitazione dell’accesso ai farmaci. L’obiettivo è rafforzare la responsabilità di chi detiene, utilizza o dispensa questi farmaci, impedendo che anche piccole quantità possano essere sottratte al circuito sanitario e destinate al mercato illegale. La collaborazione tra le istituzioni e i controlli dei Nas è cruciale per prevenire il rischio di traffico di sostanze stupefacenti. L’attenzione al Fentanyl, in particolare, è diventata ancora più alta, con l’obiettivo di garantire la sicurezza del sistema sanitario e proteggere la salute pubblica da potenziali minacce. I controlli continueranno a essere una priorità, con l’ausilio delle normative vigenti e della collaborazione tra enti locali e nazionali.