Perché su X i post che suscitano discussioni vengono più condivisi: lo studio svela il meccanismo
Uno studio su 715 utenti mostra come X privilegia i contenuti polemici, anche se non coincidono con i valori degli utenti.

Un nuovo studio condotto su 715 utenti ha rivelato come il social media X di Elon Musk tenda a privilegiare i contenuti che suscitano discussioni, anche se non coincidono con i valori personali degli utenti. La ricerca, condotta in USA, ha analizzato il comportamento degli utenti e il ruolo dell’algoritmo nel determinare la visibilità dei post. Secondo i ricercatori, anche un commento negativo può essere interpretato come un segnale di interesse, contribuendo a far crescere la visibilità di un contenuto. Questo fenomeno potrebbe spiegare perché i post che suscitano indignazione o dissenso vengono mostrati più spesso, creando un circolo vizioso in cui i contenuti polemici ricevono maggiore attenzione.
Il ruolo dei commenti nell’algoritmo di X
Secondo i ricercatori, il comportamento degli utenti e il peso attribuito alle diverse interazioni giocano un ruolo chiave nel funzionamento dell’algoritmo. Un post di cui condividiamo le idee può portarci a mettere un «mi piace», mentre uno con cui siamo in disaccordo può spingerci a commentare. Entrambe le azioni vengono registrate come segnali di interesse, ma i commenti avrebbero un peso maggiore rispetto ai «mi piace». Questo potrebbe spiegare perché i contenuti che suscitano discussioni vengono mostrati più spesso, anche se non corrispondono ai valori degli utenti. La piattaforma sembra privilegiare l’interazione, anche se è di natura conflittuale.
Un fenomeno evidente tra gli utenti democratici
Il risultato più interessante dello studio è che, nonostante gli utenti seguano profili che condividono valori e idee simili ai propri, il feed di X tende a mostrare contenuti che si discostano dagli interessi degli utenti. Questo fenomeno è risultato particolarmente evidente tra gli utenti democratici, i quali ricevono con maggiore frequenza contenuti legati a valori come conservazione, tradizione e sicurezza, mentre ricevono meno spazio quelli associati all’altruismo, alla cura degli altri e alla tutela della natura. Questo potrebbe riflettere una scelta dell’algoritmo che privilegia la discussione, anche se non è in linea con le convinzioni degli utenti.
Secondo gli autori dello studio, ci potrebbero essere altre spiegazioni per questa tendenza. Da una parte, potrebbe esserci una maggiore presenza di contenuti conservatori sulla piattaforma, in linea con la linea politica e le idee del suo fondatore. Dall’altra, gli utenti democratici potrebbero essere più propensi a rispondere e contestare i post con cui non sono d’accordo. Questo potrebbe contribuire a un aumento della visibilità di contenuti che suscitano dissenso, anche se non corrispondono ai valori personali degli utenti.
Nel frattempo, Nikita Bier, ex responsabile prodotto di X, ha spiegato che l’algoritmo è stato modificato proprio per ridurre il peso delle risposte, cercando di limitare l’effetto di questo fenomeno. Tuttavia, lo studio ha dimostrato che il meccanismo esiste e potrebbe influenzare la visibilità dei contenuti su X, anche se non è ancora chiaro se le modifiche abbiano risolto completamente il problema.
