Nuova truffa online ruba dati carte mimando PayPal, Apple e Shopify
Nuova truffa online ruba dati carte mimando PayPal, Apple e Shopify: come funziona e come difendersi

Un nuovo metodo di phishing si sta diffondendo rapidamente, mettendo a rischio la privacy e la sicurezza finanziaria degli utenti. La truffa si insinua nel processo di checkout di siti web che utilizzano i sistemi di pagamento di PayPal, Apple e Shopify, copiando silenziosamente i numeri e i dati sensibili delle carte di credito. L’attacco, che potrebbe essere una versione aggiornata di una piattaforma attiva dal 2023, si basa su un’interfaccia che imita i brand noti, rendendo difficile per l’utente riconoscere il sistema illegittimo. La truffa si diffonde principalmente attraverso messaggi SMS o email che sembrano urgenti, come avvisi di mancata consegna o pagamento di un pedaggio, con link che portano a pagine finte. Questi link, spesso lunghi o con errori di ortografia, sono progettati per indurre l’utente a inserire i dati sensibili senza sospettare l’inganno.
Un lavoro per due persone
La truffa richiede la collaborazione di due individui: uno agisce come direttore, monitorando le transazioni in tempo reale e scegliendo quale pagina mostrare alla vittima, mentre l’altro mantiene attiva la connessione navigando tra diverse pagine e finestre. Questa strategia permette ai truffatori di raccogliere informazioni dettagliate, come codici fiscali, dati d’identità, credenziali di accesso e codici di autenticazione a due fattori. La piattaforma, che imita l’aspetto di PayPal e Shopify, è così sofisticata da mostrare messaggi di rifiuto della carta simili a quelli originali, spingendo l’utente a utilizzare un’altra carta e a rivelare ulteriori dati. La natura dei dati presi di mira rende l’attacco particolarmente pericoloso.
Origine cinese e vendita come prodotto self-service
Secondo gli investigatori, l’interfaccia utilizzata dai truffatori contiene testo in cinese semplificato, suggerendo che il software malevolo potrebbe essere sviluppato da un soggetto di origine cinese. La piattaforma è stata venduta come prodotto “self-service” attraverso canali Telegram, rendendola accessibile a gruppi criminali anche poco organizzati. Questo modello di distribuzione implica che diverse varianti della truffa possiano essere attive simultaneamente, complicando ulteriormente la difesa degli utenti. La truffa si insinua in transazioni legittime su siti legittimi, entrando e uscendo dal processo di acquisto senza essere notata, grazie a messaggi di carta negata e pagine web che si ricaricano.
Per proteggersi, gli esperti consigliano di non cliccare mai sui link ricevuti via SMS o email se sembrano sospetti, come quelli molto lunghi, molto corti o con errori di ortografia. È possibile verificare la pericolosità di un link utilizzando servizi dedicati che elencano i potenziali rischi. La consapevolezza e la prudenza nell’interagire con messaggi di origine sconosciuta sono fondamentali. La diffusione rapida della truffa richiede una maggiore attenzione da parte degli utenti e una collaborazione tra le aziende di sicurezza per contrastare l’espansione di questa minaccia.
La truffa si basa su un’interfaccia che imita i brand noti, rendendo difficile per l’utente riconoscere il sistema illegittimo. I dati presi di mira non si limitano ai dettagli di pagamento, ma includono documenti d’identità, codici fiscali, dati dei passaporti, credenziali di accesso ai siti web e codici di autenticazione a due fattori. La sofisticazione del sistema permette ai truffatori di manipolare l’interazione con l’utente, facendolo credere di interagire con un sistema legittimo. La truffa si diffonde attraverso messaggi SMS o email che sembrano urgenti, con link progettati per indurre l’utente a inserire i dati sensibili senza sospettare l’inganno.
La piattaforma è stata venduta come prodotto “self-service” nei canali Telegram, rendendola accessibile a gruppi criminali anche poco organizzati. Questo modello di distribuzione implica che diverse varianti della truffa possano essere attive simultaneamente, complicando ulteriormente la difesa degli utenti. La truffa si insinua in transazioni legittime su siti legittimi, entrando e uscendo dal processo di acquisto senza essere notata, grazie a messaggi di carta negata e pagine web che si ricaricano. La diffusione rapida della truffa richiede una maggiore attenzione da parte degli utenti e una collaborazione tra le aziende di sicurezza per contrastare l’espansione di questa minaccia.
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