Birkenstock: ricavi in crescita del 13%, ma utile netto cala per oneri di buyback e rifinanziamento
Birkenstock annuncia un aumento del 13% dei ricavi nel terzo trimestre, ma l’utile netto cala a causa di oneri legati al buyback e al rifinanziamento.

Birkenstock ha registrato un terzo trimestre con ricavi per 720 milioni di euro, in aumento del 13% rispetto all’anno precedente e del 15% a cambi costanti. Il gruppo ha alzato le previsioni per l’intero esercizio fiscale 2026, prevedendo una crescita del fatturato del 15% a parità di valuta, con ricavi compresi tra 2,3 e 2,35 miliardi di euro. Il margine Ebitda rettificato è stato indicato tra il 30,2% e il 30,5%, in linea con la precedente forchetta del 30%-30,5%. Tuttavia, il risultato netto ha registrato un calo del 15% a 110 milioni di euro, principalmente per 22 milioni di oneri non ricorrenti legati al buyback e al rifinanziamento delle obbligazioni senior.
Un margine solido e una crescita del direct-to-consumer
Il gruppo ha sottolineato che i risultati sono stati ottenuti mantenendo un profilo di margini molto solido e una generazione di liquidità. La crescita del canale direct-to-consumer ha superato quella del B2B nel trimestre, sostenuta dagli investimenti nella rete di negozi propri e nel business digitale. L’area EMEA ha registrato risultati solidi, mentre l’Asia-Pacifico rimane sulla buona strada per crescere a un ritmo doppio rispetto agli altri segmenti per l’intero anno. La quota di mercato nel segmento delle calzature chiuse continua ad espandersi, trainata dalle novità sia nel settore degli zoccoli che in quello delle scarpe.
La strategia di investimento ha portato a un aumento del fatturato e a una maggiore liquidità. Il gruppo ha completato un riacquisto accelerato di azioni per 230 milioni di euro, riducendo di 6 milioni il numero delle azioni in circolazione. Il gruppo ha inoltre rifinanziato e aumentato il volume delle proprie obbligazioni senior, operazione che secondo il management lascia ulteriore liquidità disponibile per eventuali nuovi buyback.
Un mercato in crescita ma con volatilità azionaria
Le azioni Birkenstock hanno perso il 10% dall’inizio del 2026 e il 25% negli ultimi dodici mesi. Nonostante la crescita dei ricavi e l’ottimismo sulle previsioni per il 2026, la volatilità del mercato ha continuato a influenzare la performance delle azioni. Il gruppo ha mantenuto invariata la previsione sull’utile per azione rettificato, compreso tra 1,90 e 2,05 euro, già calcolato includendo gli effetti di dazi, cambi, fiscalità e del riacquisto accelerato di azioni.
Il CEO ha espresso fiducia nella crescita duratura del gruppo. Oliver Reichert, ceo di Birkenstock, ha commentato: “Abbiamo registrato risultati eccezionali nel terzo trimestre, dimostrando ancora una volta la forza del nostro marchio. Alla luce di questo slancio costante, rivediamo al rialzo le nostre previsioni per l’anno fiscale 2026, portando la crescita del fatturato al 15% e l’EBITDA rettificato ad almeno 710 milioni di euro. Continuiamo a operare come previsto in tutti i settori di attività.” La performance operativa convive con una Borsa ancora negativa sul medio periodo, ma il gruppo rimane fiducioso nella crescita duratura, sostenuta da una strategia di investimento mirata e una gestione finanziaria attenta.
