Banche italiane registrano utili record nel primo semestre 2026, ma riduzione di posti di lavoro e sportelli

Banche italiane registrano utili record nel primo semestre 2026, ma riduzione di posti di lavoro e sportelli

Banche italiane registrano utili record nel primo semestre 2026, mentre si riducono posti di lavoro e sportelli
Banche italiane registrano utili record nel primo semestre 2026, mentre si riducono posti di lavoro e sportelli

Nel primo semestre del 2026, i cinque maggiori gruppi bancari italiani hanno registrato utili netti superiori a 15 miliardi di euro, il miglior risultato di sempre. Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco Bpm, Monte dei Paschi di Siena e Bper hanno visto un incremento del 3,7% rispetto allo stesso periodo del 2025, con un aumento del 25,3% per Monte dei Paschi di Siena. Tuttavia, il settore ha visto la riduzione di 5.600 posti di lavoro e la chiusura di 333 sportelli, segno di un riassetto del sistema bancario in atto.

Un settore in crescita ma in trasformazione

La redditività dei gruppi bancari italiani ha raggiunto livelli record, grazie al peso crescente del risparmio gestito e dei servizi di wealth management. L’incidenza del costo del personale sui proventi è scesa al 23,1%, con una riduzione di 8,7 punti percentuali rispetto alla fine del 2022. La qualità del credito resta elevata, con un rapporto tra crediti deteriorati e totale degli impieghi all’1,1%, e il costo del rischio rimane contenuto.

La redditività ai massimi storici non ha fermato la riduzione della rete e dell’occupazione.

Secondo il sindacato First Cisl, il riassetto del sistema bancario renderà inevitabili profonde riorganizzazioni. “Per mettere a terra il ridisegno della finanza nazionale saranno necessarie riorganizzazioni del lavoro molto significative”, ha dichiarato il segretario generale Riccardo Colombani. L’incremento degli impieghi, in aumento del 6,3%, segna un ritorno alla crescita dopo un lungo periodo di stagnazione.

Un settore in evoluzione verso la digitalizzazione

Monte dei Paschi di Siena, ultimo a diffondere i risultati, ha chiuso il primo semestre con un utile netto superiore a 1,1 miliardi di euro, in crescita del 25,3% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il solo secondo trimestre ha contribuito con 610 milioni di utile, un risultato superiore alle attese degli analisti. I ricavi complessivi sono saliti a 4,024 miliardi di euro, sostenuti soprattutto dall’aumento delle commissioni nette e degli altri ricavi della gestione finanziaria.

La digitalizzazione e l’intelligenza artificiale rappresentano una sfida e un’opportunità per il settore.

Il sindacato ha sottolineato l’importanza di un rinnovo del contratto nazionale, con tutele adeguate per affrontare la sfida dell’intelligenza artificiale. “È arrivato il momento di dare valore al lavoro”, ha concluso Colombani. La solidità patrimoniale dei gruppi bancari rimane elevata, con un indice Cet1 fully loaded al 16,3%, che garantisce ampia flessibilità strategica.

  • Utili netti record nel primo semestre 2026: oltre 15 miliardi di euro.
  • Riduzione di 5.600 posti di lavoro e chiusura di 333 sportelli.
  • Incremento degli impieghi del 6,3% dopo un periodo di stagnazione.
  • Qualità del credito elevata, con un rapporto tra crediti deteriorati e totale degli impieghi all’1,1%.