Berlino applica il Patto europeo sui migranti, Italia in fibrillazione
Berlino applica il Patto europeo sui migranti, Italia in fibrillazione e tensioni con l’Ue.

La Germania ha avviato i trasferimenti dei cosiddetti “dublinanti” verso l’Italia, applicando le nuove regole del Patto europeo sui migranti. L’azione di Berlino, che ha sottolineato la collaborazione con l’Italia, ha scatenato tensioni e dibattiti all’interno del governo italiano, che sembra non voler accettare l’applicazione delle norme. L’annuncio, effettuato in applicazione delle regole di Dublino, ha suscitato reazioni da parte di esponenti del governo e di organizzazioni come Sea Watch, che hanno criticato l’uso della vita umana come mezzo di compensazione.
Applicazione del Patto e tensioni con l’Italia
La Germania ha confermato l’applicazione del Patto europeo sui migranti, che prevede il trasferimento dei migranti in un paese di primo ingresso. Questo ha portato all’invio di persone che si trovano in un altro paese UE verso l’Italia, come previsto dal regolamento. Tuttavia, il governo italiano, che aveva sostenuto l’accordo nel 2023, sembra non voler accettare l’applicazione delle norme. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi aveva espresso soddisfazione per l’approvazione del Patto, ma ora il governo italiano sembra in fibrillazione, ritrattando accordi e alimentando scontri con i paesi europei.
Il governo italiano sembra non voler accettare l’applicazione delle norme del Patto europeo sui migranti. La situazione ha creato un cortocircuito tra il governo italiano e la Germania, con il deputato di +Europa Riccardo Magi che ha definito la situazione un «cortocircuito». Meloni ha voluto con forza il nuovo patto europeo sui migranti, ma ora che la Germania lo applica, il governo italiano si irrita e rifiuta di applicarlo.
Le reazioni e le posizioni delle istituzioni
La Sea Watch, organizzazione tedesca della flotta civile, ha criticato l’uso della vita umana come mezzo di compensazione, definendo «francamente nauseante leggere di meccanismi di compensazione sulla pelle della vita di persone, come se fossero merce di scambio». Il governo italiano, ossessionato da Roberto Vannacci e dalla sua possibilità di fare dichiarazioni sempre più a destra, sembra non voler trovare un equilibrio istituzionale.
Le dichiarazioni di Salvini e Tajani non sembrano voler attenuare le divergenze con Berlino, anzi. Il ministro degli Esteri ha rilanciato la questione delle navi delle Ong con bandiera tedesca, sostenendo che non ci sia un problema. La collaborazione tra i due paesi sulla politica migratoria è stata sottolineata, ma le divergenze persistono. La situazione rimane complessa e le prospettive non sono chiare, con il governo italiano che sembra non voler accettare l’applicazione delle norme del Patto europeo sui migranti. La Germania ha anche confermato che i trasferimenti Dublino saranno nuovamente effettuati anche verso l’Italia, ricordando l’accordo bilaterale concluso nell’autunno 2025. La collaborazione tra i due paesi sulla politica migratoria è stata sottolineata, ma le divergenze persistono. La sospensione di Schengen verso la Spagna è prevista fino a fine agosto, ma verrà rivalutata il 15.
