Bucci: “Vannacci? Mi interessa una visione del futuro, non da chi arrivano i voti”
Bucci: “Vannacci? Mi interessa una visione del futuro, non da chi arrivano i voti” – Liguria, 12 agosto 2026

Il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, ha espresso in modo chiaro e diretto la sua posizione sul fenomeno Vannacci, sottolineando l’importanza di una visione del futuro, non solo di chi arriva con i voti. A Genova, il 12 agosto 2026, Bucci ha commentato la situazione politica legata al movimento, in un contesto di tensioni e dibattiti interni al consiglio regionale, dove l’acquisto del primo esponente del movimento ha suscitato reazioni. Il governatore ha ribadito che la sua priorità è il piano strategico e operativo per il territorio, non l’ideologia politica.
Autonomia e sanità: i punti chiave del piano regionale
Bucci ha sottolineato che la sua visione si basa su un piano strategico e operativo per la Liguria, che mira a garantire servizi essenziali ai cittadini. Tra i temi principali, la sanità e l’autonomia regionale emergono come priorità. Il governatore ha spiegato che, se non troveranno disponibilità per realizzare un termovalorizzatore, l’opzione dell’esproprio sarà considerata, ma solo come ultima soluzione. Non è certo la completa autonomia, ma non sarebbe neanche l’obiettivo: noi vogliamo avere l’autonomia nelle cose che realmente servono ai cittadini.
Il presidente ha anche parlato della sanità, sottolineando l’importanza di aumentare i fondi a spese della Regione, non dello Stato, per poter investire di più. “Potremo aumentare i fondi, ovviamente a spese della Regione, non dello Stato, però avremo la possibilità di investire ancora di più e questo sarà un grandissimo vantaggio”, ha affermato Bucci. Inoltre, ha menzionato la creazione degli albi regionali per le professioni legate al mare, come gli skipper, come ulteriore strumento per la gestione del territorio.
La diga di Genova e il futuro del Nord Italia
Il governatore ha anche parlato della diga di Genova, un’infrastruttura fondamentale per il Nord Italia, soprattutto per le future generazioni. “La diga di Genova è un’infrastruttura fondamentale per tutto il Nord Italia, soprattutto per le future generazioni”, ha sottolineato Bucci. L’opera, che ha visto la realizzazione di un chilometro e mezzo, è al momento oltre la metà completata, con la parte subacquea quasi terminata. Il governatore è fiducioso che i termini saranno rispettati.
Nonostante le tensioni interne, Bucci non sembra preoccupato per la tenuta della maggioranza. “A me interessano i 18 voti per poter andare avanti” e “possono venire da chiunque, mi va bene lo stesso perché vuol dire che i cittadini ci supportano”, ha detto. Il governatore ha anche ricordato che il suo progetto civico Liguria Insieme mira a coinvolgere i militanti di tutti i partiti, con l’obiettivo di lavorare per progetti che accontentino tutti, non solo una parte.
Il governatore ha anche commentato la situazione relativa al termovalorizzatore, sottolineando che il Comune di Genova, che produce la maggior parte dei rifiuti, non è disponibile a realizzarlo. “D’altra parte, se il comune che produce la maggior parte dei rifiuti si rifiuta di fare il termovalorizzatore, come potete pensare che altri comuni lo accettino per tutti i rifiuti della regione? È ovvio che il posto va trovato, sicuramente va trovato anche nel comune di Genova. Ci sono delle alternative, secondo me bisogna darsi da fare, spingere, lavorare”, ha detto Bucci. Infine, ha commentato il no dell’opposizione, sottolineando che il Pd sta facendo la stessa cosa a Roma, con l’installazione di termovalorizzatori. “Non vedo per quale motivo non possa essere fatto in Liguria”, ha concluso il governatore.
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