Salvini si allontana dal centro, Meloni non concede spazio
Salvini cerca di tornare al Viminale, ma Meloni esclude rimpasto. La Lega perde consenso.

Matteo Salvini, leader della Lega, si trova in una posizione di isolamento all’interno del governo, con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni che ha escluso un rimpasto a settembre. La Lega, pur essendo al governo da anni, perde consenso e si allontana dal Nord, dove il partito ha radici profonde. I salviniani di stretta osservanza chiedono un ritorno al ministero dell’Interno, ma la premier non sembra intenzionata a concedere spazio al leader. La priorità di Meloni è la legge di Bilancio, con l’obiettivo di alleggerire le tasse e rafforzare il potere d’acquisto degli italiani.
Un partito in crisi, un leader in difficoltà
La Lega, pur essendo al governo, si trova in una situazione di declino. I sondaggi mostrano un calo del consenso, con la Lega che si colloca sotto il 6 per cento, distaccata da Forza Italia e dietro Futuro nazionale. I dirigenti lombardi hanno evidenziato i motivi per cui i militanti si stanno allontanando dal partito, sottolineando come il dna leghista sia stato snaturato. L’ala nordista, che fa riferimento a Attilio Fontana, ha chiesto una correzione di rotta, puntando su temi come fisco, imprese e autonomia differenziata. Salvini, però, non sembra intenzionato a modificare la sua strategia, che si concentra soprattutto sui flussi migratori.
Un confronto con Vannacci e un’alleanza sovranista
La concorrenza sovranista è folta, con Fratelli d’Italia e Roberto Vannacci che si fanno strada con un armamentario estremista. Vannacci, in particolare, sembra surclassare l’ex amico Salvini, attirando i militanti che cercano un partito più vicino alle persone. Salvini, però, continua a lavorare sull’internazionale sovranista, rafforzando la sua posizione come leader di un movimento che si oppone all’immigrazione. Ha riproposto il Ponte sullo Stretto, un simbolo del suo passato, e ha attaccato la Germania, accusandola di sostenere le Ong che trasportano migranti. Questo approccio, però, non convince i nordisti, che preferirebbero un partito più vicino ai territori.
Salvini non sembra intenzionato a modificare la sua strategia, anche se i dirigenti lombardi hanno chiesto le dimissioni del segretario. «Lavoro per rafforzare la squadra, le beghe interne non interessano agli italiani», ha detto il leader, tagliando corto. Tuttavia, la sua posizione non è più sostenuta come in passato, e i suoi sforzi per riconquistare il controllo del partito si scontrano con una leadership che non concede spazio. La Lega, pur essendo al governo, si trova in una situazione di isolamento, con Meloni che non sembra intenzionata a modificare la composizione del governo.
La situazione appare complessa, con Salvini che non sembra intenzionato a modificare la sua strategia, pur se i dirigenti lombardi hanno chiesto un cambio di rotta. La Lega, pur essendo al governo, si trova in una posizione di isolamento, con Meloni che non concede spazio al leader. La priorità della premier è la legge di Bilancio, con l’obiettivo di alleggerire le tasse e rafforzare il potere d’acquisto degli italiani. Salvini, però, continua a lavorare sull’internazionale sovranista, rafforzando la sua posizione come leader di un movimento che si oppone all’immigrazione.
La Lega, pur essendo al governo, si trova in una situazione di isolamento, con Meloni che non concede spazio al leader. La priorità della premier è la legge di Bilancio, con l’obiettivo di alleggerire le tasse e rafforzare il potere d’acquisto degli italiani. Salvini, però, continua a lavorare sull’internazionale sovranista, rafforzando la sua posizione come leader di un movimento che si oppone all’immigrazione.
