Un distributore di benzina su cinque irregolare a Roma: sequestro di oltre 10 tonnellate di carburante non conforme

Controlli a Roma e provincia: 20% dei distributori irregolari, sequestro di oltre 10 tonnellate di carburante non conforme.

Distributori di benzina a Roma e provincia controllati, sequestro di carburante non conforme
Distributori di benzina a Roma e provincia controllati, sequestro di carburante non conforme

Un distributore di benzina su cinque a Roma e nella provincia risulta irregolare, a causa di problemi di qualità del prodotto e di scorrettezza nella gestione dei prezzi. I controlli, avviati dopo segnalazioni di automobilisti e officine, hanno portato al sequestro di oltre 10 tonnellate di carburante non conforme e all’emissione di sanzioni per oltre 20mila euro. Il fenomeno, in crescita, ha visto un aumento del 350% rispetto al 2025, con un campione adulterato ogni 10-15 analizzati, secondo l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Controlli estesi e dati preoccupanti

Nelle ultime 48 ore, i militari delle Fiamme Gialle hanno effettuato verifiche in diversi impianti di rifornimento, confermando un fenomeno abbastanza esteso. Il colonnello Daniele Corradini, comandante del I Gruppo Roma della Guardia di Finanza, ha spiegato che circa il 20% degli impianti controllati è risultato irregolare, sia per la qualità del prodotto erogato, sia per l’esposizione al pubblico dei prezzi. “Abbiamo sequestrato oltre 10,5 tonnellate di prodotti non conformi e sono state erogate sanzioni per oltre 20mila euro”, ha detto Corradini. Secondo Corradini, il problema non riguarda solo Roma, ma interessa l’intero territorio nazionale. “Purtroppo su Roma è un fenomeno abbastanza esteso ma riguarda l’intero territorio nazionale: nel solo 2026 il comando regionale Lazio della Guardia di Finanza ha posto sotto sequestro oltre 165 tonnellate di prodotto non conforme, con un aumento rispetto al 2025 di oltre il 350%”, ha aggiunto.

Un fenomeno legato all’adulterazione

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha confermato la crescita del fenomeno, con un campione adulterato ogni 10-15 analizzati. “Abbiamo riscontrato alcune anomalie dovute alla presenza di sostanze diverse da quelle che dovevano essere naturalmente presenti”, ha spiegato Fabrizio Apruzzese, dirigente dell’Ufficio laboratorio di Roma dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. L’adulterazione dei carburanti è spesso legata alla pratica di diluirli con altre sostanze per aumentarne il volume e i guadagni.

“Un fenomeno dovuto alla miscelazione di altri prodotti con il gasolio per accrescerne il volume. Nella benzina, in qualche caso abbiamo riscontrato delle anomalie dovute alla presenza di acqua”, ha detto Apruzzese. Le segnalazioni di automobilisti alle officine romane hanno portato a un incremento del numero di veicoli con danni ai motori riconducibili a carburanti non conformi. “In cinquant’anni non abbiamo mai visto tanti casi”, ha commentato un meccanico romano. I controlli hanno confermato che il fenomeno non è marginale, ma rappresenta un problema crescente. “Il problema non riguarda soltanto la Capitale, ma riguarda l’intero territorio nazionale”, ha sottolineato Corradini.

Il problema non riguarda soltanto la Capitale, ma riguarda l’intero territorio nazionale.