Anziani in casa di riposo con temperature di 33 gradi: famiglie segnalano condizioni critiche

Anziani in casa di riposo con temperature di 33 gradi: famiglie segnalano condizioni critiche

Anziani in casa di riposo con temperature elevate, famiglie segnalano problemi di salute
Anziani in casa di riposo con temperature elevate, famiglie segnalano problemi di salute

Nel comasco di Treviso, le famiglie di anziani residenti in una casa di riposo hanno segnalato condizioni di sovraffollamento termico e mancanza di misure di sicurezza adeguate. Dopo un periodo di proteste e segnalazioni, sono stati presentati degli esposti in Procura e interventi dei carabinieri. Le temperature registrate nelle camere degli ospiti sono state fino a 33 gradi, con alcuni ospiti trovati addosso a magliette di lana o felpate, nonostante la stagione estiva. Dall’inizio di giugno al 30 luglio, sono stati registrati 438 casi di malori legati al caldo, con ricoveri in ospedale per disidratazione e colpi di calore.

Condizioni critiche in casa di riposo

Le famiglie hanno segnalato che, nonostante le prime proteste e la richiesta di intervento, le condizioni non sono migliorate. I condizionatori non funzionano correttamente, e la struttura ha provato a mitigare il caldo con ventilatori mobili, ma senza successo. «Si cerca di gestire la situazione in questo modo, ma con il caldo di questi giorni purtroppo nemmeno i Pinguini sono più sufficienti», ha spiegato una figlia di un’anziana. La temperatura nelle camere è rimasta tra i 31,8 e i 32 gradi, con alcuni punti addirittura a 33 gradi. I familiari hanno portato il termometro per verificare le condizioni e hanno trovato una situazione insostenibile.

La situazione si è aggravata nel tempo, con un aumento del numero di ricoveri in ospedale. L’altro ieri è stato ricoverato un 83enne di Preganziol che era uscito in giardino per lavorare nell’orto. Trasferito d’urgenza al Ca’ Foncello a bordo di un’ambulanza, è stato tenuto in osservazione breve intensiva. E nella stessa giornata altre due anziane di 83 e 87 anni sono state portate al pronto soccorso a causa di colpi di calore.

Intervento delle forze dell’ordine

Le famiglie hanno deciso di presentare un esposto formale in Procura e di segnalare la situazione ai carabinieri. «Qui stiamo parlando di maltrattamenti nei confronti degli anziani», ha detto una figlia di un’ospite. I problemi sono iniziati alla fine di maggio, quando la struttura ha riferito un problema con l’impianto di condizionamento. Tuttavia, la situazione si è aggravata e le famiglie non hanno visto alcun miglioramento. Il sopralluogo del Nas e le segnalazioni all’Usl e all’assessore comunale non hanno portato a cambiamenti significativi.

La speranza è che si possa procedere al più presto con l’installazione di un impianto per l’aria condizionata. Nonostante le segnalazioni, in altre zone della Marca sono state installate condizionatori mobili per ridurre le temperature. Tuttavia, le famiglie non sono soddisfatte e continuano a segnalare problemi. «Non si può andare avanti così», ha detto una delle parenti. L’installazione di una pellicola protettiva sulle vetrate è stata approvata per migliorare le condizioni interne, ma il costo complessivo è di 60mila euro.

Intanto, i pronto soccorso restano in prima linea per i malori legati al caldo record, con ricoveri per anziani che hanno subito colpi di calore. La situazione è diventata un problema di salute pubblica, con un aumento del numero di accessi ai pronto soccorso. Solo dal 17 giugno al 30 luglio, sono stati registrati 438 casi di malori legati al caldo, con un aumento preoccupante. Le famiglie continuano a chiedere interventi concreti e misure di sicurezza adeguate per proteggere gli anziani fragili. La speranza è che le autorità locali e le strutture sanitarie possano rispondere in modo tempestivo alle segnalazioni e alle richieste delle famiglie.