Il Congresso mette in discussione la “Flotta d’oro” di Trump: costi elevati e ritardi preoccupanti
Il Congresso mette in discussione la “Flotta d’oro” di Trump: costi elevati e ritardi preoccupanti

Il Congresso degli Stati Uniti ha messo in discussione il progetto della “Flotta d’oro” annunciato da Donald Trump, rilevando che il costo complessivo del programma potrebbe raggiungere i 275 miliardi di dollari e che i cantieri navali statunitensi potrebbero non riuscire a rispettare i tempi previsti. Il rapporto del Congressional Budget Office (CBO) ha riveduto al rialzo le stime iniziali, mettendo in dubbio la fattibilità del progetto. La “Golden Fleet”, presentata come un’innovazione militare senza precedenti, potrebbe diventare il programma navale più costoso della storia degli Stati Uniti.
Costi elevati e sfide logistico-industriali
Secondo il documento del CBO, la costruzione di 15 nuove corazzate a propulsione nucleare, denominate BBGN, potrebbe costare circa 275 miliardi di dollari tra il 2027 e il 2056. Questo ammontare è molto superiore a quello preventivato inizialmente dal Pentagono, che aveva stimato 15,1 miliardi per la prima nave e 10,2 miliardi per le successive. La revisione dei costi è dovuta al fatto che le nuove corazzate, che dovrebbero essere tutte a propulsione nucleare, avranno un costo medio di 18 miliardi per unità, con la prima nave, la USS Defiant, che potrebbe costare fino a 23,4 miliardi.
La realizzabilità del progetto è in discussione
Il rapporto sottolinea le sfide logistico-industriali legate alla realizzazione del progetto. Il CBO ha osservato che un progetto completamente nuovo di una nave molto più grande difficilmente sarà pronto in tempo per permettere l’avvio della produzione nel 2028. Inoltre, la futura BBGN dovrà essere assemblata nel Newport News Shipbuilding, l’unico cantiere degli Stati Uniti attrezzato per costruire navi di quel tipo, ma è già impegnato nella costruzione delle portaerei Ford e dei sommergibili nucleari. Questo potrebbe prolungare i ritardi di quei programmi, oltre a ritardare la costruzione della stessa corazzata. La nave BBGN, se costruita secondo le specifiche attualmente in discussione, avrà un dislocamento di circa 35.000 tonnellate, sarà lunga fino a 880 piedi (circa 268 metri) e disporrà di un arsenale senza precedenti, tra cui missili ipersonici, laser ad alta potenza e un rail gun. La sua capacità di combattimento sarà senza eguali, ma la sua realizzabilità è in discussione.
Un dibattito nel Congresso
Il dibattito sul progetto ha trovato supporto tra i membri del Congresso, che hanno espresso preoccupazioni per i costi elevati e i ritardi previsti. Jeff Merkley, democratico membro della Commissione Bilancio del Senato, ha dichiarato che il Congresso non può permettersi di impegnarsi in un altro spreco di denaro pubblico che servirà solo a riempire le casse del complesso militare-industriale. L’analisi del CBO ha messo in luce come il progetto potrebbe appesantire ulteriormente i programmi del Pentagono già affetti da sforamenti di budget e ritardi.
Il progetto della “Flotta d’oro” di Trump, se realizzato, potrebbe rappresentare un ulteriore sfida per l’industria cantieristica statunitense, già sovraccarica di impegni. Il CBO ha concluso che sostenere un aumento così consistente della produzione di grandi combattenti potrebbe rappresentare una sfida per l’industria navale. La discussione continua nel Congresso, con l’obiettivo di valutare se il progetto sia realmente fattibile o se debba essere modificato per ridurre i rischi finanziari e logistici.
