Olimpiadi 2026: debiti per un miliardo, ma il pubblico interverrà

Milano Cortina 2026 ha registrato un deficit di un miliardo di euro, con intervento del governo per sostenere i conti.

Milano Cortina 2026 mostra un deficit di un miliardo di euro, con intervento del governo per sostenere i conti
Milano Cortina 2026 mostra un deficit di un miliardo di euro, con intervento del governo per sostenere i conti

Le Olimpiadi 2026 di Milano Cortina registrano un deficit di oltre un miliardo di euro, ma il governo interverrà per sostenere i conti. Il dato emerge da un bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025, approvato dal Consiglio di amministrazione e reso pubblico con una nota integrativa. L’importo, precisamente 1.020.419.595 euro, è stato rivelato da Paolo Crea, procuratore regionale della Corte dei Conti, durante un’udienza di parifica a Venezia. Il fondo di finanziamento, destinato a sostenere l’organizzazione dei Giochi, è stato riconosciuto come necessario per garantire la continuità aziendale della Fondazione Milano Cortina 2026.

Un deficit patrimoniale accumulato

Il deficit patrimoniale totale, che include i dati degli esercizi precedenti, ammonta a 176.455.000 euro. Questo numero è stato ottenuto sommando la perdita netta del 2025, pari a 39.094.000 euro, ai dati degli anni precedenti. Il Commissario straordinario alle Paralimpiadi, Giuseppe Fasiol, ha guidato l’organizzazione del progetto, che ha visto l’assegnazione di 527 milioni di euro da parte del Cio, con l’obiettivo di promuovere l’inclusione sociale e la pratica sportiva delle persone con disabilità.

Il deficit è stato in parte compensato da accordi di sponsorizzazione a livello globale, che prevedono un importo contrattualmente previsto di circa 45 milioni di dollari. La Fondazione ha emesso fatture verso il Cio, che rappresentano un elemento cruciale per la tenuta dei conti. Il governo interverrà per sostenere i conti e garantire la continuità aziendale.

Le fonti di finanziamento e i piani di recupero

La Fondazione ha attivato diversi piani per recuperare il deficit patrimoniale. Tra questi, il “Lifetime Budget G+1”, varato dal Cda il 9 aprile, prevede il recupero del deficit attraverso i proventi in entrata e le ulteriori fonti di copertura attese nell’esercizio 2026. Inoltre, sono state avviate interlocuzioni con il gruppo di banche finanziatrici per valutare l’estensione di parte dei fidi già in essere e la revisione di alcuni parametri finanziari. Secondo i vertici di Milano Cortina, lo scarto tra uscite e entrate dovrebbe riassorbirsi nel secondo semestre del 2026 attraverso l’incasso delle quote residue dovute dal Cio per il broadcasting dell’evento, la liquidazione diretta o indiretta dei corrispettivi e rimborsi riferibili al Commissario straordinario, nonché la rinegoziazione di diverse tempistiche di pagamento con i fornitori più rilevanti.

Con l’approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2026, saranno conosciuti gli importi dei ricavi da sponsorizzazioni, royalties, biglietti, pacchetti di ospitalità e servizi di alloggio e supporto alla “famiglia olimpica”. Al momento, è confermata la cifra relativa ai contributi del Cio per l’accordo sui diritti radiotelevisivi, pari a 452 milioni di dollari. La Fondazione ha anche consolidato contratti di sponsorizzazione per circa 460 milioni di euro, sottoscritto oltre 30 accordi di licensing e venduto biglietti per circa 133 milioni di euro. Il progetto Pisa, l’intesa-quadro sui contenuti tecnologici, ha visto contrattualizzati servizi per 176 milioni di dollari.