Il Washington Sun nasce da ex giornalisti del Washington Post

Il Washington Sun, nato da 30 ex giornalisti del Washington Post, si concentra su cronaca locale e sportiva.

Ex giornalisti del Washington Post fondano il Washington Sun, concentrato su cronaca locale e sportiva
Ex giornalisti del Washington Post fondano il Washington Sun, concentrato su cronaca locale e sportiva

Il Washington Sun è nato da un gruppo di 30 ex giornalisti licenziati dal Washington Post, in seguito al maxi taglio di 300 redattori avvenuto a febbraio 2026. La testata, originariamente chiamata NOTUS, è stata rilanciata come giornale online specializzato in cronaca locale e sportiva, con un focus su Washington e la sua comunità. Il lancio ufficiale è avvenuto il 9 settembre 2026, con un video su X, e segna un nuovo capitolo per il giornalismo locale in una città che ha visto ridurre progressivamente la copertura di notizie locali e sportive.

Un rebranding per riconnettersi con la città

Il nome The Washington Sun è stato scelto per enfatizzare l’impegno del giornale nella copertura della capitale, sia dal punto di vista politico che locale. A detta del caporedattore Tim Grieve, il nome trasmette chiaramente l’obiettivo di informare su Washington, un tema che ha guadagnato importanza dopo i tagli del Washington Post. L’idea di rilanciare la testata è nata da un’osservazione di Robert Allbritton, fondatore di NOTUS nel 2023, che aveva notato un vuoto nel mercato del giornalismo locale e sportivo, lasciato dai tagli di Bezos.

Un accordo strategico con Capital Weather

Il Washington Sun ha anche stretto un accordo con Capital Weather, sito web di previsioni metereologiche che era affiliato al Washington Post per la copertura meteo della capitale. Questo accordo conferma l’intenzione del giornale di concentrarsi non solo su notizie politiche, ma anche su temi di interesse quotidiano per i cittadini. Il giornale, che ha assunto ex redattori del Washington Post come Tom Sietsema e Dana Milbank, ha ampliato la sua redazione da 45 a 110 persone, rendendola un’entità più solida e diversificata.

Il rebranding di NOTUS non è stato un evento isolato. A maggio 2026, il quotidiano aveva già pensato di cambiare nome in The Star, in onore del The Washington Star, quotidiano che aveva chiuso nel 1981. Tuttavia, questa scelta aveva suscitato controversie, in quanto il nome era stato già utilizzato da un altro giornale, che aveva intentato un’azione legale. Dopo un accordo in tribunale, NOTUS ha rinunciato al nome “The Star”, ma ha potuto proseguire con il rebranding, che ha portato al lancio del The Washington Sun.

Il Washington Sun rappresenta quindi una risposta al vuoto creato dai tagli del Washington Post, e un tentativo di riconnettersi con il pubblico locale, che ha visto ridurre la sua copertura di notizie di interesse immediato. Con un team di 110 persone e un focus su cronaca, sport e meteo, il giornale cerca di soddisfare una domanda crescente, come ha sottolineato il CEO del Washington Sun, che ha affermato: “Credo che il pubblico sia davvero affamato, in particolare, di cronaca locale e sportiva”.