VII edizione della Scuola di Politica di Patria e Costituzione: periferie, lavoro e pace i temi di dibattito

VII edizione della Scuola di Politica di Patria e Costituzione: dibattiti su periferie, lavoro e pace a Roma.

Conferenza a Roma su periferie, lavoro e pace con partecipanti internazionali
Conferenza a Roma su periferie, lavoro e pace con partecipanti internazionali

La settima edizione della Scuola di Politica di Patria e Costituzione si svolgerà a Roma dal 4 al 6 settembre 2026, con un focus su periferie, lavoro e pace. L’evento, organizzato dall’associazione Patria e Costituzione, vedrà la partecipazione di esponenti politici e accademici da diversi Paesi. Tra i temi principali, il dibattito su come affrontare le sfide delle periferie, la crisi del lavoro e la ricerca di pace in un contesto geopolitico complesso. L’evento si svolgerà al Centro Scout di Roma in Largo Scoutismo 1 e sarà accompagnato da una serie di dibattiti e interventi che coinvolgeranno esperti e politici da diversi Paesi.

Geo-politica e dibattiti internazionali

La prima giornata del dibattito sarà dedicata alla situazione geo-politica, con un focus sull’America Latina, la Russia e la Cina. Tra i partecipanti, il Ministro degli Esteri dell’Uruguay Mario Lubetkin, l’ex Ministro del petrolio del Venezuela Raphael Ramirez, il deputato Pd Fabio Porta e l’Ambasciatore del Brasile a Roma Renato Mosca. L’evento vedrà l’intervento di esperti come Herta Manenti, Mara Morini, Francesco Sylos Labini e Xingkun Wang, che analizzeranno lo scenario multipolare da un punto di vista accademico. La discussione si concentrerà su come le potenze emergenti stanno influenzando la geopolitica globale.

Democrazie nazionali e questioni interne

La seconda giornata del dibattito si concentrerà sulle democrazie nazionali dell’Unione Europea e sulle sfide interne dell’Italia. Tra i temi principali, la questione settentrionale e l’alternativa alla “secessione degli impoveriti”. L’evento proseguirà con una riflessione su intelligenza artificiale e cultura del limite, con un focus su come le tecnologie possiano influenzare il dibattito politico e sociale. La discussione si concentrerà su come le tecnologie possano influenzare il dibattito politico e sociale.

L’assemblea conclusiva del 6 settembre vedrà la partecipazione di figure chiave come il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, il dem Gianni Cuperlo, il presidente dell’Alleanza di Sinistra in Finlandia Li Andersson, Silvia Stilli e Claudio Grassi. L’introduzione dell’ultima giornata sarà curata da Stefano Fassina, fondatore della scuola di politica, e da Pasquale Tridico, che guida la Scuola di formazione M5S. L’evento è organizzato in collaborazione con riviste di cultura politica come La Fionda e Fuoricollana, e con la scuola di formazione del M5S e il gruppo The Left del Parlamento europeo.

La Scuola di Politica di Patria e Costituzione, fondata nel 2018 da Stefano Fassina, si propone come un luogo di confronto tra idee, esperienze e prospettive diverse. L’obiettivo è promuovere un dibattito aperto e inclusivo, con un focus su temi che riguardano l’Italia e il mondo. L’evento è parte di un progetto più ampio che mira a coinvolgere esperti, politici e cittadini in un dibattito costruttivo e partecipativo.