Il video del minorenne a Ceuta: una realtà diversa da quella raccontata

Un video circolato su social mostra una troupe belga che riprende un minorenne marocchino a Ceuta, ma non si tratta di manipolazione.

Una troupe televisiva riprende un minorenne marocchino a Ceuta, in Spagna, mentre si siede su una roccia in spiaggia
Una troupe televisiva riprende un minorenne marocchino a Ceuta, in Spagna, mentre si siede su una roccia in spiaggia

Un video circolato su diversi canali social mostra una troupe televisiva che riprende un minorenne marocchino seduto su una roccia in spiaggia a Ceuta, in Spagna. La scena, accompagnata da una narrazione in italiano che accusa i media di manipolare i minori per creare una narrativa di vittime, ha suscitato dibattito e sospetto. Tuttavia, la verità è diversa: la troupe in questione era in realtà impegnata in un servizio giornalistico per raccontare la situazione dei minorenni non accompagnati giunti a Ceuta dopo la crisi migratoria di fine luglio 2026.

Un servizio giornalistico per raccontare la realtà

La troupe in questione appartiene al telegiornale belga VRT NWS, presente a Ceuta dal 31 luglio 2026 per realizzare un servizio per Karrewiet, un giornale per ragazzi di VRT e Ketnet rivolto ai bambini tra i 9 e i 12 anni. L’obiettivo era documentare la situazione dei migranti, tra cui i minorenni non accompagnati, in un contesto di tensioni e crisi. Il video in questione è stato estratto da una sequenza più ampia, in cui il ragazzo, indicato come “Chems” nel servizio, ha raccontato la sua esperienza.

Le immagini non sono state manipolate. Secondo quanto spiegato da Roel Nollet, giornalista VRT che ha realizzato il servizio, la scena in questione è stata ripresa in modo spontaneo. «Dopo l’intervista, gli abbiamo chiesto se potevamo riprenderlo mentre andava a bere. La prima volta le immagini erano sfocate, quindi gli abbiamo chiesto di bere una seconda volta e poi di camminare. Dopodiché il ragazzo si è seduto spontaneamente su una roccia. Non gli abbiamo chiesto di farlo», ha spiegato Nollet. Il ragazzo, che ha 15 anni, ha raccontato di non riuscire a contattare i genitori da quando è arrivato a Ceuta, dopo la crisi migratoria.

Il video è stato strumentalizzato

Il video è stato diffuso inizialmente da un canale X di Revuelta, un’organizzazione giovanile di estrema destra spagnola, che ha accusato la troupe di «manipolare minori marocchini a Ceuta per suscitare compassione». Successivamente, il contenuto è stato ripreso da canali spagnoli che lo hanno erroneamente attribuito alla televisione pubblica spagnola RTVE, che non ha alcun legame con le riprese. Il 4 agosto, il video è stato condiviso anche dal Pravda Network, una rete di propaganda pro-russa che utilizza il tema migratorio per alimentare polarizzazione in Europa.

La scena è stata estrapolata dal contesto originale. La troupe di VRT NWS, invece, ha svolto un lavoro di informazione e documentazione, senza alcuna intenzione di manipolare i minori. Il video, pur essendo autentico, è stato utilizzato in modo fuorviante da canali di estrema destra e reti filorusse per alimentare una narrativa falsa contro i media. La scena è stata estrapolata dal contesto originale e utilizzata per suscitare sospetto nei confronti dei giornalisti. Questo articolo contribuisce a un progetto di Meta per combattere le notizie false e la disinformazione nelle sue piattaforme social. L’obiettivo è sensibilizzare l’utenza e promuovere una informazione verificata, in un contesto in cui la disinformazione sui migranti è sempre più diffusa. Il caso di Ceuta rappresenta un esempio concreto di come le immagini possano essere strumentalizzate per alimentare false narrazioni, anche se la realtà è diversa.