Il video della Lega su Riccione finisce in tribunale: il Comune chiede 1 milione di euro per danno all’immagine
Il Comune di Riccione denuncia un video della Lega come falso e razzista, chiede 1 milione di euro di risarcimento.

Il Comune di Riccione ha deciso di portare in tribunale un video pubblicato su TikTok dal profilo «Legaofficial», accusandolo di diffamazione aggravata e di aver diffuso un contenuto razzista e distorto. L’amministrazione ha richiesto un risarcimento di 1 milione di euro, sostenendo che il video abbia danneggiato l’immagine della città e lesionato il decoro e l’onore della comunità. L’episodio, che ha suscitato dibattito e polemiche, è emerso dopo la diffusione di un filmato del 6 agosto, in cui immagini di migranti sulla spiaggia di Ceuta erano state associate a Riccione, accompagnate da una scritta ironica che evocava un contesto distopico.
Un video che ha suscitato reazioni e polemiche
Il video, che ha superato le 500mila visualizzazioni, è stato pubblicato su un account con oltre 200mila follower e spunta blu, caratterizzato da grafiche simili a quelle ufficiali della Lega e seguito anche dal profilo personale del vicepremier Matteo Salvini. Il contenuto, che ha suscitato reazioni sia tra i cittadini che tra i politici, ha visto l’intervento del deputato Pd Andrea Gnassi, che ha annunciato un’interrogazione a Salvini. Il leghista Jacopo Morrone, invece, ha definito il contenuto «una semplice provocazione» e «un’allegoria» sul tema dell’immigrazione.
Il Comune sostiene che il video abbia utilizzato la città per veicolare messaggi a sfondo discriminatorio.
La sindaca Daniela Angelini ha espresso preoccupazione per l’uso della città come sfondo per un messaggio a sfondo discriminatorio. «Riccione non è la scenografia di una propaganda d’odio né il teatro per le provocazioni di alcuno», ha affermato, sottolineando che definire il video «una semplice provocazione» rappresenta un atto di irresponsabilità politica e istituzionale. L’amministrazione ha dato mandato all’Avvocatura comunale per procedere contro i responsabili della realizzazione e diffusione del filmato, annunziando un’azione civile per il danno all’immagine e il pregiudizio arrecati alla città.
Un danno all’immagine che il Comune vuole rimediare
Secondo il Comune, il video ha utilizzato la città per veicolare messaggi discriminatori a fini di propaganda politica, con conseguenze negative per la comunità riccionese. L’amministrazione ha anche precisato che, in caso di riconoscimento del risarcimento richiesto, l’intera somma sarà destinata al fondo comunale per aiutare cittadini e famiglie in difficoltà con il pagamento degli affitti.
Il Comune ha chiesto un risarcimento di 1 milione di euro per il danno all’immagine.
L’episodio ha suscitato reazioni anche da parte di altri esponenti politici, con il deputato Pd Andrea Gnassi che ha annunciato un’interrogazione a Salvini. Il leghista Jacopo Morrone, invece, ha definito il contenuto «una semplice provocazione» e «un’allegoria» sul tema dell’immigrazione, una lettura che l’amministrazione comunale respinge. Il Comune sostiene che il video abbia utilizzato la città per veicolare messaggi a sfondo discriminatorio a fini di propaganda politica, con conseguenze negative per la comunità riccionese.
