Via D’Amelio, Antoci su Borsellino: “Teneva all’etica, oggi nessuno si dimette”
Antoci commenta l’eredità di Borsellino a Via D’Amelio, sottolineando l’importanza dell’etica e il contrasto con la pratica contemporanea di non dimettersi.
A Via d’Amelio, il luogo dove Paolo Borsellino perse la vita insieme a cinque agenti della sua scorta, emergono riflessioni sulla figura del magistrato e sui valori che caratterizzavano il suo operato. Antoci rievoca l’impegno etico di Borsellino, mettendolo a confronto con la realtà attuale dove le dimissioni dalle cariche pubbliche rappresentano un’eccezione anziché una norma. Le parole pronunciate in questa occasione rimandano al contrasto tra una concezione della responsabilità personale incarnata dal giudice ucciso e le dinamiche politiche e istituzionali contemporanee.
La riflessione di Antoci pone l’accento su come Borsellino intendesse la propria funzione: non come una semplice carica da occupare, ma come un incarico morale che comportava obblighi verso la collettivita e verso la giustizia. L’etica rappresentava per il magistrato un principio cardine, non una scelta opportunistica. In una società dove gli scandali, gli errori di valutazione e le negligenze trovano spesso spiegazioni e giustificazioni, la scelta di dimettersi quando venir meno ai propri doveri appare sempre più rara.
La memoria di Borsellino e il senso di responsabilita
Ricordare Borsellino a Via d’Amelio significa tornare a riflettere su cosa significhi operare in favore della legalita in un contesto ostile. Il magistrato non arretrò nemmeno quando i rischi divennero evidenti; al contrario, continuò a indagare e a cercare la verità sapendo che ciò avrebbe potuto costargli la vita. Questo impegno incondizionato rifletteva una concezione della responsabilita pubblica che andava al di là della mera esecuzione di compiti amministrativi.
La testimonianza di Antoci invita a considerare come, nel corso dei decenni successivi, si sia verificato un allontanamento progressivo da questo modello. Oggi le istituzioni registrano frequentemente situazioni in cui responsabili di errori gravi rimangono al loro posto nonostante le conseguenze pubbliche delle loro azioni. Non si dimette più chi commette errori di valutazione, chi non previene pericoli che avrebbe dovuto prevedere, chi tradisce la fiducia conferita dai cittadini. Le spiegazioni variano: dalla ricerca di stabilita amministrativa alla mancanza di norme esplicite che impongano il passo indietro, fino alla semplice normalizzazione dell’accettazione del proprio ruolo indipendentemente dal merito del proprio operato.
L’importanza dell’approfondimento e della verita
Nel contesto della commemorazione di Via d’Amelio, anche le parole di Conte evidenziano un elemento cruciale: il valore degli approfondimenti investigativi e processuali. Secondo quanto riferisce italpress.com, Conte sostiene che con approfondimenti adeguati si possono squarciare le complicita che hanno permesso la realizzazione degli attentati. Questo rimanda al tema della ricostruzione storica e giudiziaria dei fatti, un elemento che rimane centrale nella memoria di Borsellino e dei suoi colleghi caduti.
Gli approfondimenti rappresentano, in questa prospettiva, lo strumento attraverso il quale la societa civile e le istituzioni possono comprendere non solo il come e il quando dei fatti violenti, ma anche il perche: le connivenze, le omissioni, gli interessi che hanno permesso che questi eventi accadessero. Borsellino stesso dedicò gran parte della sua attivita proprio a questo: scavare oltre l’apparenza per giungere alle radici della criminalita organizzata e della corruzione che la sosteneva.
La memoria che emerge dalle riflessioni pronunciate a Via d’Amelio non e dunque puramente nostalgica o commemorativa nel senso ristretto. Piuttosto, essa propone una lezione attuale: quella dell’importanza del rigore morale nelle istituzioni, della disponibilita ad assumersi responsabilita per le proprie azioni e della necessita di non cessare mai nell’opera di ricerca della verita, anche quando essa risulta scomoda o difficile da raggiungersi.
