Università della Silicon Valley offre borse di studio fino a 15mila dollari a gamer eccezionali
Università della Silicon Valley offre borse di studio fino a 15mila dollari a gamer eccezionali, anche in Italia.

Università della Silicon Valley riconosce la maestria nei videogiochi
L’università della Silicon Valley ha lanciato un’iniziativa innovativa che premia i gamer con abilità eccezionali, offrendo borse di studio fino a 15mila dollari all’anno. L’iniziativa, denominata “Max Achievement”, si basa sulla convinzione che i videogiochi siano un ambiente in cui si sviluppano competenze utili al mondo accademico e professionale. Non ci sono vincoli di cittadinanza, quindi anche i gamer italiani possono partecipare. La perseveranza e la strategia sono valutate come competenze chiave. L’università ha spiegato che i traguardi raggiunti nei giochi, come completare tutti i contenuti di un titolo o ottenere risultati rari, vengono analizzati per valutare la capacità di problem solving, l’organizzazione e la dedizione. Questi aspetti sono considerati fondamentali per il successo accademico e professionale.
Le categorie di gioco e i criteri per ottenere la borsa
L’iniziativa si suddivide in due livelli: il livello “Leggendario” e il livello “Maestro”. Il primo prevede un premio fino a 5.000 dollari a trimestre per tre trimestri, richiedendo risultati rari che richiedono oltre 500 ore di padronanza e un tasso di completamento inferiore all’1%. Il livello “Maestro” offre fino a 2.500 dollari a trimestre, con criteri meno severi ma comunque significativi.
L’università ha elencato diverse categorie di giochi, tra cui MMO & live service, completismo, roguelike, soulslike, strategia, survival e sfide di precisione. Ogni categoria ha traguardi specifici che devono essere raggiunti per essere considerati idonei. Ad esempio, raggiungere il livello di maestria 30 su Warframe richiede circa 800 ore di gioco e una gestione efficiente delle risorse. La borsa di studio è un riconoscimento del valore del gaming. L’università ha sottolineato che i traguardi raggiunti nei giochi non sono solo un’abilità, ma una dimostrazione di impegno, dedizione e capacità di pensiero sistemico. Questi aspetti sono considerati fondamentali per la formazione e la leadership.
L’iniziativa rappresenta un passo importante nel riconoscimento del fatto che i più dediti nei videogiochi possiedono competenze utili al mondo accademico e professionale. L’obiettivo è dimostrare che il gaming non è solo un passatempo, ma un ambiente in cui si sviluppano abilità trasferibili in contesti reali. L’università ha anche lasciato aperta la porta a qualsiasi dimostrazione di maestria, anche se non ufficialmente elencata. Questo significa che i gamer che hanno raggiunto traguardi difficili, ma non riconosciuti da un sistema ufficiale, possono comunque presentare una richiesta personalizzata. L’obiettivo è riconoscere il valore del lavoro e della dedizione nel gaming.
