Ucraina, raid russi su Sumy: in fiamme grattacielo e centro commerciale
Attacco russo a Sumy con droni provoca incendi in un grattacielo e un centro commerciale. Sei persone ferite, due adulti e quattro bambini. Lo riferisce il Servizio statale di emergenza ucraino.

L’esercito russo ha attaccato con droni un grattacielo e un centro commerciale nella città di Sumy, in Ucraina, provocando incendi di vaste proporzioni. Secondo quanto riferito dal Servizio statale di emergenza dell’Ucraina, l’attacco del 21 luglio 2026 ha causato il ferimento di sei persone: due adulti e quattro bambini sono rimasti colpiti dalle conseguenze del raid.
I droni russi hanno centrato due obiettivi civili nella città, situata nella regione di Sumy nel nord-est del Paese. Il primo impatto ha innescato un incendio di grandi dimensioni nel grattacielo, mentre un secondo colpo ha colpito il centro commerciale, anch’esso finito rapidamente in fiamme. Le operazioni di emergenza si sono immediatamente attivate per contenere i roghi e garantire l’evacuazione delle persone presenti nelle strutture.
Gli effetti dell’attacco sulla popolazione civile
Il bilancio dei feriti evidenzia come l’attacco abbia colpito indiscriminatamente persone di diverse fasce d’età. La presenza di quattro bambini tra i colpiti sottolinea come gli attacchi aerei continuino ad avere un impatto diretto sulla popolazione civile. I due adulti feriti e i quattro minori sono stati soccorsi e le loro condizioni sono state affidate alle strutture sanitarie locali.
Le città ucraine, in particolare quelle nelle regioni di confine e nelle aree strategiche come Sumy, hanno subito in questi mesi una crescente intensità di attacchi aerei. I droni rappresentano uno strumento di attacco sempre più frequente impiegato dalle forze russe, poiché consentono colpire bersagli a distanza con minore esposizione alle difese aeree avversarie.
La risposta delle autorità di emergenza ucraine
Il Servizio statale di emergenza dell’Ucraina ha immediatamente comunicato l’accaduto attraverso un comunicato ufficiale, informando della situazione nel centro urbano di Sumy. Le strutture di protezione civile hanno coordinato i soccorsi sia sul fronte dell’evacuazione che del contrasto agli incendi sviluppatisi nei due siti colpiti.

L’incendio nel grattacielo ha richiesto l’intervento di risorse importanti per prevenire che le fiamme si propagassero agli appartamenti e ai piani superiori della struttura. Analogamente, il rogo scoppiato nel centro commerciale ha necessitato di operazioni complesse di contenimento, considerando la natura dell’edificio e la possibile presenza di materiali infiammabili all’interno.
Sumy continua a rappresentare un punto caldo della guerra in corso tra Russia e Ucraina. La città, situata a breve distanza dal confine russo, rimane esposta agli attacchi aerei nonostante i sistemi di difesa dispiegati dalle autorità ucraine. Gli ultimi raid confermano la persistenza di una minaccia aerea costante per i civili residenti in quest’area del Paese.
Le prospettive immediate per i residenti di Sumy rimangono incerte, con l’esigenza di mantenere elevati livelli di allerta e preparazione verso possibili nuovi attacchi. Le autorità ucraine continuano a coordinare le misure di protezione della popolazione e il ripristino delle infrastrutture danneggiate dai raid, in un contesto di conflitto che non accenna a diminuire di intensità.
