Laser per ricaricare droni e satelliti, la torinese Oris raccoglie 5 milioni di euro
La startup torinese ORiS raccoglie 5 milioni di euro per sviluppare sistemi di trasmissione wireless di energia via laser per applicazioni spaziali. Finanziamento guidato da Earlybird.

La startup torinese ORiS ha chiuso un round di finanziamento da 5 milioni di euro per sviluppare sistemi innovativi di trasmissione wireless di energia via laser, destinati a droni e satelliti. Il capitale complessivo arriva dalla combinazione di un round pre-seed da 4,5 milioni e di un grant da 500mila euro dalla Regione Piemonte, come riferisce askanews.it. L’investimento mira a potenziare la tecnologia deep-tech che consentirebbe di ricaricare veicoli spaziali senza contatto fisico.
ORiS, acronimo di Orbital Recharge in Space, è una realtà nata con l’obiettivo di risolvere una delle sfide principali dell’economia spaziale: l’autonomia energetica dei mezzi in orbita. La trasmissione wireless di energia rappresenta una soluzione innovativa per estendere la vita utile dei satelliti e aumentare l’efficienza operativa di droni e piattaforme orbitali. Il round pre-seed è stato guidato dal fondo Earlybird e co-guidato da Pitchdrive, confermando il riconoscimento della comunità internazionale di venture capital verso il progetto torinese.
Gli investitori e il supporto istituzionale
Oltre ai principali leader del round, il finanziamento ha visto la partecipazione di Galaxia, Vento (il fondo di venture capital di Exor) e Fondo Piemonte Next. La pluralità degli investitori riflette sia l’interesse del mercato verso la tecnologia laser per applicazioni spaziali sia il supporto delle istituzioni locali piemontesi alla ricerca avanzata. Il grant di 500mila euro della Regione Piemonte attraverso il programma ‘Consolidamento patrimoniale e crescita delle startup innovative’ sottolinea l’importanza strategica del progetto a livello territoriale.
La scelta di Exor, holding della famiglia Agnelli, di investire tramite il suo fondo Vento rappresenta un segnale significativo. I veicoli di venture capital della holding mostrano particolare attenzione verso startup deep-tech che operano in settori ad alto valore aggiunto e con applicazioni dual-use, ovvero con possibili utilizzi civili e commerciali. ORiS rientra precisamente in questa categoria, poiché la tecnologia di trasmissione laser trova applicazioni sia nel settore spaziale commerciale che in ambiti di rilievo strategico.
La sfida della tecnologia laser nello spazio
Lo sviluppo di sistemi di trasmissione wireless di energia tramite laser rappresenta una frontiera tecnologica ancora in fase di consolidamento. I vantaggi sono significativi: eliminare i vincoli legati ai cavi fisici o ai sistemi di aggancio consentirebbe operazioni di rifornimento energetico continue e flessibili, aumentando l’autonomia operativa dei satelliti e riducendo i costi di missione nel lungo termine. Questo approccio è particolarmente rilevante per le costellazioni di satelliti in orbita bassa, dove il ricambio frequente di unità comporta costi operativi elevati.
La tecnologia dual-use menzionata nel finanziamento suggerisce che ORiS sta sviluppando soluzioni con potenziali applicazioni anche al di fuori dello spazio commerciale. I sistemi di trasmissione wireless di energia hanno implicazioni in settori strategici e di difesa, il che spiega l’interesse verso una startup italiana che opera in questo ambito. L’ecosistema europeo e italiano di venture capital mira sempre piu a supportare innovazioni che rafforzino l’autonomia tecnologica continentale in settori critici.
Con questa raccolta di 5 milioni di euro, ORiS disporà delle risorse necessarie per accelerare lo sviluppo della propria tecnologia, potenziare il team di ricerca e ingegneria, e avanzare verso la fase di validazione e testing in ambito spaziale. La confluenza di investitori internazionali di rilievo e il supporto regionale rappresentano le basi per posizionare la startup torinese come attore rilevante nel settore emergente della tecnologia laser per applicazioni orbitali.
