Ucciso dalla polizia l’attentatore del Pride a Berlino, ‘sosteneva l’Isis’
Polizia tedesca ha ucciso l’autore dell’attacco con furgone al Pride di Berlino. Un morto e 29 feriti. L’uomo era noto alle autorità e legato a ideologie islamiste.

L’autore dell’attacco al Pride di Berlino è stato ucciso dalla polizia il giorno seguente l’assalto. Durante il passaggio del furgone sulla sfilata si è registrato un bilancio di una donna morta e 29 persone ferite. Secondo quanto riferito, l’attentatore era noto alle autorità e aveva legami con ideologie islamiste, incluso un presunto sostegno all’Isis.
L’attacco al Pride berlinese
L’evento si è consumato durante la sfilata del Pride di Berlino quando un furgone ha travolto i partecipanti alla manifestazione. La donna deceduta e i 29 feriti rappresentano il bilancio umano dell’attentato. L’attacco rientra nella categoria dei crimini islamisti secondo le valutazioni delle autorità tedesche, che hanno prontamente avviato le operazioni di ricerca dell’autore.
L’identificazione e l’intervento della polizia
Gli investigatori hanno identificato l’attentatore all’indomani dei fatti. La polizia tedesca ha localizzato l’uomo e lo ha ucciso durante l’operazione di arresto. L’attentatore risultava già noto al sistema di sicurezza interno e disponeva di contatti documentati con ambienti legati al terrorismo islamista, in particolare con organizzazioni quali l’Isis secondo quanto emerso dalle indagini.
