Trump e l’Fbi usano cause, ordini di comparizione e regolamentazioni per limitare la libertà di stampa
Trump utilizza cause miliardarie, ordini di comparizione e l’Fbi per limitare la libertà di stampa, con l’aiuto di regolamentazioni governative.

Donald Trump, durante il suo secondo mandato, ha intensificato la strategia per limitare la libertà di stampa, utilizzando insulti, cause legali miliardarie, ordini di comparizione e l’Fbi per mettere pressione sui giornalisti e sui media. Secondo i dati disponibili, il presidente ha chiesto a CNN 475 milioni di dollari di risarcimento e ha citato in giudizio diversi altri media, tra cui ABC News, CBS News e il New York Times. L’obiettivo, sembra, non sia solo ottenere risarcimenti, ma creare un clima di intimidazione che spinga i giornalisti a evitare di pubblicare informazioni sgradite.
Ordini di comparizione e pressione giudiziaria
Il Dipartimento alla Giustizia ha emesso ordini di comparizione per giornalisti del New York Times che hanno indagato sul nuovo Air Force One donato dal Qatar a Trump. L’Fbi, guidata da Kash Patel, ha avviato un’indagine su articoli del Times e su un pezzo del The Atlantic che ha rivelato problemi di alcolismo di Patel. L’Fbi ha anche indagato su un articolo del Wall Street Journal che ha rivelato i legami tra Trump e Jeffrey Epstein. Queste azioni, secondo alcuni esperti, vanno contro i principi di indipendenza dell’Fbi e potrebbero essere viste come un tentativo di intimidire i giornalisti.
Il Dipartimento di Giustizia ha finito per ritirare i mandati di comparizione dopo che un giudice federale ha criticato l’accanimento con cui l’amministrazione ha gestito la vicenda. “Mandare ordini di comparizione ai reporter è l’ultima cosa che si fa, non la prima”, ha detto il giudice. Nonostante questo, l’offensiva giudiziaria di Trump non si è fermata. Il presidente ha citato in giudizio anche la BBC per la sua copertura dell’attacco al Congresso del 6 gennaio e ha chiesto 10 miliardi di dollari al Wall Street Journal per gli articoli sulla sua amicizia con Epstein.
Regolamentazioni e controllo dei media
Trump ha utilizzato i poteri di controllo e regolamentazione del governo per limitare il lavoro della stampa. Nel settembre 2025, il segretario alla difesa Pete Hegseth ha introdotto nuove regole per i giornalisti accreditati al Pentagono, che non potranno più scrivere di argomenti militari senza l’approvazione del Pentagono. Questo ha portato alla revoca degli accrediti di almeno 30 media, tra cui Fox News. Inoltre, i giornalisti dell’Associated Press sono stati esclusi dagli eventi stampa collettivi nello Studio Ovale e non possono più viaggiare con il presidente a bordo dell’Air Force One. La strategia di Trump si estende anche al controllo dei media attraverso le regolamentazioni governative. Jeff Bezos, proprietario del Washington Post, ha bloccato il tradizionale endorsement del giornale alle presidenziali 2024. La fusione tra Paramount e Skydance Media, necessaria per l’approvazione della Federal Communications Commission, ha portato a un orientamento filo-governativo di CBS News, con la nomina di una giornalista conservatrice a dirigere la redazione.
La pressione sulle aziende e il controllo del mercato
Trump ha anche utilizzato la sua influenza per influenzare le aziende e il mercato. La fusione tra Paramount e Warner Bros, che avrebbe portato a un controllo conservatore su CNN, è stata bloccata da un’azione legale di 12 Stati democratici. Tuttavia, il presidente ha continuato a cercare di controllare i media attraverso le regolamentazioni e le fusioni. La Casa Bianca ha anche incaricato l’Fbi di indagare sugli articoli del New York Times sulla sicurezza del nuovo Air Force One, un’azione che ha sollevato preoccupazioni sull’indipendenza dell’agenzia.
Nonostante le libertà di stampa siano tutelate in modo forte negli Stati Uniti, Trump ha cercato di creare un clima di autocensura attraverso le sue azioni legali e regolamentative. Il presidente ha sottolineato che il suo obiettivo non è vincere le cause, ma mettere i media in una posizione in cui devono essere pronti a sostenere le spese legali se pubblicano informazioni sgradite. Questa strategia, sebbene non sempre efficace, ha avuto un impatto significativo sulla stampa americana.
