Tre animali fotografati in Puglia dopo aggressioni a bimbi, Dna per chiarire se siano lupi

Tre animali individuati in Puglia dopo aggressioni a bimbi, analisi Dna per determinare se siano lupi.

Tre animali fotografati in Puglia dopo aggressioni a bimbi, analisi Dna per determinare se siano lupi
Tre animali fotografati in Puglia dopo aggressioni a bimbi, analisi Dna per determinare se siano lupi

Il 27 agosto 2026, in Puglia, tre animali sono stati individuati grazie alle fototrappole installate in zona Noicattaro, nel Barese, dopo le aggressioni ai danni di tre bambini di sei anni avvenute il 4 e il 15 agosto in due parchi comunali. La task force coordinata dalla Prefettura di Bari ha rilevato tre esemplari, tra cui uno potrebbe essere l’animale responsabile delle aggressioni. L’analisi del Dna, in corso presso l’Istituto zooprofilattico, dovrà stabilire se si tratti di un lupo, di un ibrido cane-lupo o di un cane randagio. Intanto, l’ordinanza del sindaco di Noicattaro, che vieta l’accesso ai parchi pubblici dalle 21 alle 6, è stata prorogata fino a lunedì prossimo.

Analisi Dna per chiarire la natura degli animali

Le immagini delle fototrappole hanno permesso di identificare tre esemplari di canide, tra cui uno che potrebbe essere il più giovane del branco e che si sarebbe allontanato dagli altri. Gli esperti non hanno ancora potuto confermare con certezza se si tratti dell’animale che ha aggredito i bambini, ma i campioni biologici estratti dalle ferite dei piccoli sono al vaglio dell’Istituto zooprofilattico. La task force ha convocato una riunione alle 11.30 nella Prefettura di Bari per fare il punto sulle attività di ricerca e sugli esiti degli esami, che potrebbero fornire un elemento decisivo per indirizzare le successive operazioni.

La Regione Puglia aveva dato il via libera alle operazioni di cattura il 14 agosto, dopo le prime segnalazioni e le aggressioni. Le risorse dedicate alla ricerca sono state potenziate martedì scorso, sia sul piano professionale che su quello strumentale. L’ordinanza del sindaco di Noicattaro, che vieta l’accesso ai parchi pubblici durante le ore notturne, è stata prorogata fino a lunedì prossimo, in attesa che la situazione venga chiarita e che proseguano le operazioni per individuare e mettere in sicurezza l’esemplare ritenuto potenzialmente pericoloso.

Un’attenzione elevata anche in altre zone

Intanto, l’attenzione resta alta anche in un’altra zona della Puglia. A Gallipoli è operativa una seconda unità impegnata nella ricerca del canide che il 21 agosto ha azzannato una donna e la figlia di 12 anni. In questo caso, gli esperti sarebbero orientati a escludere l’ipotesi del lupo e ritengono più probabile che l’animale possa essere un cane randagio.

La situazione continua a suscitare preoccupazione, con un’attenzione elevata sia per la sicurezza dei cittadini che per la gestione delle risorse dedicate alle operazioni di ricerca. La task force, coordinata dalla Prefettura, lavora in modo intensivo per garantire la sicurezza e chiarire la natura degli animali responsabili delle aggressioni. La proroga dell’ordinanza e l’incremento delle risorse sono misure necessarie per garantire la sicurezza pubblica. L’analisi del Dna rappresenta un passo cruciale per comprendere meglio la situazione e prendere decisioni informate.