Terremoto di magnitudo 5.5 in Perù: 6 morti e oltre 30 feriti nella provincia di Chupaca
Forte scossa di terremoto nella regione di Junín in Perù. Epicentro a Chongos Bajo, provincia di Chupaca. Bilancio provvisorio: 6 vittime e decine di feriti. In corso le ricerche dei dispersi.

Una forte scossa di terremoto ha colpito il centro del Perù nella notte tra il 18 e il 19 luglio, registrando una magnitudo di 5.5 e provocando almeno 6 morti e oltre 30 feriti nella provincia di Chupaca, regione di Junín. Il sisma si è verificato alle 4.24 ora italiana, a una profondità di 24 chilometri, con epicentro nel distretto di Chongos Bajo. Le squadre di soccorso sono ancora impegnate nelle ricerche dei dispersi tra le macerie.
La scossa in provincia di Chupaca
L’evento sismico ha interessato una vasta area del Perù centrale, con l’epicentro collocato nel distretto di Chongos Bajo, all’interno della provincia di Chupaca. La magnitudo di 5.5 ha reso il terremoto sufficientemente potente da causare danni significativi alle strutture, soprattutto in una regione caratterizzata da edifici non sempre costruiti secondo rigidi standard antisismici. La profondità della scossa, pari a 24 chilometri, rientra nella categoria dei terremoti relativamente superficiali, fattore che generalmente amplifica gli effetti sulla superficie terrestre e aumenta il potenziale distruttivo.
La provincia di Chupaca e la regione di Junín nel complesso, sebbene situate in un’area ad elevata sismicità del Perù, non sono state colpite da un evento di questa entità da diverso tempo. Le autorità locali hanno immediatamente attivato i protocolli di emergenza, dispiegando squadre di protezione civile e soccorritori per raggiungere le aree colpite e assistere la popolazione.
Bilancio e operazioni di ricerca
Il bilancio provvisorio registra sei persone decedute e più di trenta feriti in seguito alla scossa sismica. Tuttavia, il numero complessivo delle vittime e dei danni potrebbe ancora subire variazioni, dato che le operazioni di soccorso e di ricognizione dei territori interessati sono ancora in corso. I dispersi rappresentano una priorità assoluta per le squadre d’intervento, che stanno scandagliando sistematicamente edifici crollati o danneggiati nelle zone più colpite.
Gli ospedali della regione di Junín si sono attivati per ricevere i feriti e fornire le cure necessarie. Le condizioni di accessibilità ad alcune zone montagnose della provincia di Chupaca possono rappresentare una sfida logistica per i soccorsi, rallentando il raggiungimento di alcune comunità più isolate. Le autorità hanno sottolineato l’importanza di procedere con ordine e sistematicità nelle ricerche per non compromettere possibili evacuazioni o ulteriori soccorsi.
Le scosse di assestamento rappresentano un ulteriore elemento di preoccupazione nel periodo immediatamente successivo al terremoto principale. Leggere oscillazioni e tremori secondari sono comuni dopo un evento di questa magnitudo e possono causare ulteriori cedimenti di edifici già compromessi, costringendo i soccorritori a operare in condizioni di relativa incertezza e pericolo.
Il contesto sismico del Perù
Il Perù si trova in una delle zone sismicamente più attive del pianeta, situato lungo il margine occidentale della Cordigliera delle Ande, dove la zolla di Nazca si immerge sotto la zolla sudamericana in un processo geologico chiamato subduzione. Questa configurazione tettonica rende il Perù soggetto a frequenti terremoti, alcuni dei quali raggiungono magnitudo elevate e causano danni estesi a livello nazionale.
Negli ultimi decenni, il paese ha sviluppato sistemi di allarme e protocolli di gestione delle emergenze sismiche, tuttavia la vulnerabilità sismica rimane elevata in molte aree, specialmente nelle zone rurali e montane dove la densità edilizia e la qualità costruttiva non sempre garantiscono la resistenza ai terremoti. La regione di Junín, in particolare, presenta una sismicità significativa e ha subito impatti da eventi sismici anche recenti.
Le operazioni di soccorso nel territorio di Chupaca evidenziano ancora una volta l’importanza della preparazione e della coordinazione tra i diversi enti locali e nazionali nel fronteggiare le calamità naturali. La comunità internazionale segue l’evoluzione della situazione, disponibile a fornire assistenza tecnica e logistica qualora richiesto dalle autorità peruviane.
