Successione imperiale, Takaichi rinvia la creazione di una commissione d’esperti

Il premier giapponese Sanae Takaichi esclude per ora l’istituzione di una commissione per discutere la successione imperiale e la possibilità di un’imperatrice. Decisione annunciata in Parlamento.

Il premier giapponese Sanae Takaichi ha annunciato che non creerà una nuova commissione di esperti per discutere la questione della successione imperiale e la possibilità di un’imperatrice o di un sovrano della linea materna. L’affermazione è stata resa nota lunedì durante una seduta del Parlamento nipponico, secondo quanto riporta l’agenzia Jiji Press.

La dichiarazione arriva dopo che Takeshi Shina, segretario generale dell’opposizione Centrist Reform Alliance, ha proposto l’istituzione di una commissione durante una riunione straordinaria della Commissione Bilancio della Camera dei Rappresentanti. Takaichi ha ritenuto prematuro avviare discussioni concrete sulla successione oltre la figura del Principe Hisahito, attualmente l’unico giovane membro maschio della famiglia imperiale.

La posizione del governo sulla successione

Il primo ministro ha indicato che le discussioni dovrebbero approfondirsi sulla base delle circostanze specifiche del Principe Hisahito, considerando la sua età e il potenziale matrimonio futuro. Nel contempo, il governo procederà con l’attuazione della legge sulla casa imperiale rivista, entrata in vigore all’inizio di questo mese, nel rispetto dei desideri espressi dalla Dieta.

Takaichi ha inoltre sottolineato che attendera le conclusioni della commissione di lavoro del Consiglio nazionale suprapartitico sulle questioni sociali, che dovrebbe raggiungere presto una posizione definitiva su questi temi delicati.

Il contesto parlamentare

La riunione della commissione della Camera bassa era stata inizialmente programmata per venerdì ma rinviata a causa di ritardi nei lavori parlamentari di quella giornata. Durante la seduta odierna sono emersi anche altri argomenti, tra cui questioni fiscali e una vicenda riguardante un’agenzia di criptovalute.