Shein quotata in Borsa a Hong Kong: il debutto deludente e un valore inferiore ai 26,5 miliardi
Shein quotata in Borsa a Hong Kong con un valore di 26,5 miliardi, dopo un calo iniziale del 10%.

Un debutto in Borsa deludente per Shein
Il gruppo cinese del fast fashion Shein ha visto il suo debutto in Borsa a Hong Kong segnato da un calo iniziale del 10%, seguito da un recupero parziale. Il titolo è tornato ai livelli di partenza, a 48,50 dollari, con un calo dello 0,12%. L’Ipo, attesa con interesse, ha raccolto 1,7 miliardi di dollari, ma il valore complessivo del gruppo è rimasto ben lontano dai 100 miliardi raggiunti nel 2022. La quotazione, originariamente prevista a New York e Londra, è stata rimandata a causa di controlli normativi e resistenze politiche, che hanno spinto l’azienda a scegliere Hong Kong.
La quotazione ha visto un calo iniziale del 10%, ma il titolo è tornato ai livelli di partenza.
Un modello di business in difficoltà
Shein, noto per la sua capacità di offrire prodotti a prezzi bassi grazie a una filiera produttiva cinese, ha visto i suoi margini ridursi nel tempo. Secondo il Financial Times, l’utile netto dell’azienda è sceso da 3,4 miliardi di dollari nel 2024 a circa 2,06 miliardi nel 2025. Il primo trimestre del 2026 si è chiuso con una perdita di 99 milioni di dollari. La perdita è stata influenzata anche da effetti contabili legati alla valutazione delle azioni privilegiate convertibili. Il margine netto si è ridotto, passando dall’8,7% del 2024 al 4,9% del 2025. La riduzione dei margini netti segna un peggioramento del modello di business.
Pressioni esterne e nuove normative
La quotazione di Shein è stata ulteriormente complicata da nuove normative in Europa e negli Stati Uniti. La fine delle esenzioni doganali per i piccoli pacchi negli Stati Uniti e le nuove misure europee hanno reso il modello di business dell’azienda più costoso. Inoltre, la Francia ha introdotto un nuovo malus sul fast fashion, con tasse che variano da 0,25 euro per alcuni capi a 12 euro per un cappotto, con un tetto destinato a salire a 19,50 euro dal 2030. Queste misure hanno reso il settore più regolamentato e costoso, mettendo ulteriore pressione su un’azienda già alle prese con un ambiente commerciale meno favorevole.
Un futuro incerto per un colosso del fast fashion
La quotazione di Shein segna un momento di svolta per l’azienda, che ha visto il suo valore ridursi da quasi 100 miliardi a 26,5 miliardi. Il successo del passato non sembra più garantito, e i nuovi ostacoli normativi e economici mettono in discussione la tenuta del modello di business su cui Shein si è basato. Gli investitori osservano con attenzione la capacità dell’azienda di adattarsi a un mercato in continua evoluzione, dove la velocità di innovazione e la gestione dei costi sono sempre più critiche. La quotazione di Shein segna un momento di svolta per un colosso del fast fashion.
