Sedicenne scompare da Adelfia, ritrovata alla stazione di Bari dal capotreno
Una sedicenne scompare da casa ad Adelfia. Grazie al capotreno di Sud Est e all’intervento della Polfer, la ragazza è stata rintracciata in stazione a Bari in stato confusionale ma in buone condizioni.

Una ragazza di sedici anni si era allontanata volontariamente da casa ad Adelfia, ma il tempestivo intervento del personale ferroviario e della Polizia ferroviaria le ha permesso di essere ritrovata in poche ore in buone condizioni. La vicenda ha avuto un esito positivo grazie alla prontezza di un capotreno di Sud Est e alle autorità competenti, che hanno riportato la minore dai familiari dopo momenti di apprensione.
La scomparsa e la ricerca
La giovane si era allontanata dalla sua abitazione senza comunicare dove stesse andando, scatenando subito l’allarme tra i famigliari. La madre, preoccupata per l’assenza della figlia, ha iniziato le ricerche dirigendosi verso la stazione ferroviaria di Adelfia, ipotizzando che la ragazza potesse aver preso un treno. La decisione di controllare la stazione si è rivelata fondamentale per risolvere la situazione.
La sedicenne era effettivamente salita a bordo di un convoglio, ma una volta sul treno il suo stato mentale era confuso, una condizione che avrebbe potuto comportare rischi maggiori se non fosse stato identificato tempestivamente dal personale di bordo. Secondo quanto riferito, la ragazza non si trovava in pericolo fisico immediato, ma l’assenza di lucidità richiedeva comunque un intervento rapido per metterla in sicurezza.
L’intervento risolutivo
Il capotreno di Sud Est ha giocato un ruolo cruciale nel riconoscere la situazione critica e nel mantenere il dialogo con la minore. Il personale ferroviario ha saputo gestire con sensibilità una situazione delicata, mantenendo la calma e tranquillizzando la giovane. L’interazione umana si è dimostrata la chiave per evitare peggioramenti della condizione della sedicenne durante i momenti di apprensione.
Una volta segnalata la presenza della ragazza in stato confusionale, è stato attivato l’intervento della Polfer, la Polizia ferroviaria, che ha raggiunto la stazione di Bari dove il treno era diretto. Gli agenti hanno completato l’operazione di rintracciamento e hanno provveduto all’identificazione formale della minore, confermando che si trattava effettivamente della giovane ricercata dalla madre.
Una storia a lieto fine
L’esito della vicenda è stato positivo: la ragazza è stata ritrovata, non ha subito danni fisici significativi e soprattutto è stata riunita con i familiari. La storia rappresenta un esempio di come la collaborazione tra cittadini vigili, personale ferroviario preparato e forze dell’ordine possa risolvere situazioni potenzialmente rischiose in tempi brevi. Il capotreno di Sud Est, in particolare, ha dimostrato come l’attenzione e la responsabilità nel proprio lavoro possono fare la differenza nei momenti critici.
La scomparsa della sedicenne ad Adelfia, pur avendo generato momenti di tensione nei familiari, ha evidenziato l’efficienza del sistema di ricerca e soccorso attivo sulle linee ferroviarie pugliesi. Casi come questo sottolineano l’importanza della comunicazione tra le strutture ferroviarie e le autorità locali, nonché la formazione del personale nel riconoscere e gestire situazioni di emergenza che coinvolgono minori in difficoltà.
