Sani Ed-Dami: «Remigrazione? Uno slogan vuoto. Non si può ignorare la Costituzione»
Sani Ed-Dami critica la remigrazione e il comportamento di Barboni: un dibattito su diritti e responsabilità.

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La consigliera comunale Sani Ed-Dami, originaria del Marocco e tesserata con Fratelli d’Italia, ha espresso critiche ferme nei confronti di Giuseppe Barboni, imprenditore e atleta legato a Futuro Nazionale, durante un incontro a Venezia. L’episodio, reso noto attraverso un siparietto con foto ricordo, ha suscitato dibattito per le posizioni divergenti tra i due: da un lato un politico che promuove la remigrazione, dall’altro una consigliera di centrodestra che difende i diritti umani e la Costituzione. La discussione ha toccato temi come l’integrazione, il rispetto delle regole e la responsabilità sociale.
Remigrazione: un slogan vuoto
Ed-Dami ha sottolineato che la remigrazione non è una soluzione praticabile, né tanto meno una ricetta per risolvere i problemi legati all’immigrazione. «La remigrazione non è la ricetta, non lo può essere e non può essere praticabile perché ci sono la Costituzione e la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo», ha affermato. Secondo la consigliera, il termine è diventato uno slogan vuoto, utilizzato per mascherare politiche che non rispettano i diritti degli stranieri. «Il programma di Vanacci è un contenitore nuovo ma vuoto, cerca di cambiare l’etichetta di un prodotto che, però, è sempre lo stesso», ha aggiunto.
Un appunto a Barboni: non ha pagato il conto
Durante l’incontro, Ed-Dami ha anche fatto un appunto a Barboni, ricordando un episodio avvenuto sulla terrazza dell’Excelsior. «Siamo state due donne, io ed Emanuela Deola, collega consigliera comunale della Lega. Lui non ha ordinato nulla e, quando è arrivato il conto dei nostri aperitivi, è andato in bagno», ha raccontato. L’episodio, pur apparentemente casuale, ha suscitato commenti su come certi comportamenti possano riflettere una visione non rispettosa delle regole. «Vannacci rivaluta il “patriarcato mediterraneo”, ma evidentemente sull’applicazione del programma c’è ancora da lavorare», ha concluso.
La consigliera ha anche parlato del femminicidio, tema su cui Futuro Nazionale ha espresso una posizione chiara. «Finchè il mio partito (Fratelli d’Italia) sarà al governo continueremo a sensibilizzare ulteriormente la popolazione su questo fenomeno», ha detto. Il femminicidio ha delle dinamiche diverse da un “omicidio qualunque”, soprattutto per le modalità con le quali viene attuato. L’utilizzo del termine femminicidio è importante anche per l’opera di sensibilizzazione e prevenzione che possiamo fare per aiutare le donne.
Ed-Dami ha inoltre sottolineato l’importanza di non limitarsi a dissociarsi da chi delinque, ma di promuovere un’azione concreta. Per questo motivo, insieme alle associazioni multiculturali, non dovrebbero limitarsi a dissociarsi da chi delinque. Dovrebbero aiutare i propri connazionali a capire che, accanto ai diritti, ci sono anche i doveri, il rispetto delle regole e il rispetto per il Paese che li accoglie. L’Italia, ha ricordato, continua a offrire opportunità a chi vuole costruirsi un futuro onestamente, e l’integrazione deve essere anche responsabilità.
