San Giovanni in Fiore, 10 interrogazioni dell’opposizione al sindaco Barile su personale e servizi
L’opposizione di San Giovanni in Fiore presenta 10 interrogazioni al sindaco Barile su personale, servizi e procedure amministrative.

San Giovanni in Fiore, 10 interrogazioni dell’opposizione al sindaco Barile
Il Consiglio comunale di San Giovanni in Fiore si è aperto giovedì con un clima di tensione e richieste di chiarimento da parte dell’opposizione. I consiglieri di centrodestra, che detengono la maggioranza dei seggi, hanno depositato 10 interrogazioni rivolte al sindaco Antonio Barile e alla sua giunta. Le domande riguardano temi chiave come la gestione del personale, la continuità dei servizi sociali e la procedura per la stabilizzazione di alcuni lavoratori. L’interrogazione più delicata riguarda la chiusura di un’area sportiva e la mancata utilizzazione di alcuni immobili comunali.
Le interrogazioni affrontano questioni di gestione e trasparenza. Tra i temi trattati c’è la sospensione del servizio di assistenza domiciliare per anziani e disabili, la chiusura del Centro “Dopo di Noi” e la mancata apertura di altri centri socio-assistenziali. I consiglieri chiedono spiegazioni su come sia possibile che strutture già pronte siano rimaste inutilizzate e quali siano le motivazioni per la chiusura di un impianto sportivo poco dopo la sua inaugurazione. Inoltre, si domandano informazioni sulla situazione degli arredi, che secondo quanto riportato sarebbero già disponibili.
La mancata prosecuzione del percorso di stabilizzazione
Un’interrogazione dedicata al “Progetto Montagna” e ai circa 170 lavoratori definiti “invisibili” ha messo in luce la mancata prosecuzione del percorso di stabilizzazione previsto dalla Regione Calabria. I consiglieri chiedono conto dell’adesione del Comune alla manifestazione di interesse promossa dalla Regione e degli atti necessari per completare la procedura. In particolare, si domanda se il Comune abbia aderito al progetto e se siano state intraprese azioni per garantire la stabilizzazione dei lavoratori.
Le richieste si estendono anche al funzionamento dell’amministrazione. Tra i temi affrontati c’è anche la presunta interferenza nell’attività amministrativa da parte del comandante della Polizia locale, Rosario Marano. I consiglieri chiedono se il comandante abbia segnalato possibili interventi e se il Comune sia stato informato. Inoltre, si domanda se esistano atti che giustifichino la partecipazione di un geometra sindacalista, Pietro Tiano, in riunioni dedicate ai fondi comunitari.
Un clima di tensione e richieste di trasparenza
L’iniziativa politica dell’opposizione arriva dopo alcune settimane caratterizzate da prese di posizione pubbliche e richieste di chiarimento rivolte all’Amministrazione comunale. Tra i temi più dibattuti c’è anche la questione relativa al riposizionamento della statua dell’Angelo in via Roma, annunciato dal sindaco Barile. Tuttavia, le interrogazioni depositate spostano l’attenzione su personale, servizi, opere pubbliche, welfare e gestione delle risorse comunali. Le risposte saranno fondamentali per il futuro dell’amministrazione. La seduta del Consiglio comunale giovedì rappresenta il primo banco di prova per l’Amministrazione, che dovrà fornire risposte precise su scelte amministrative, tempi, procedure e risultati. L’opposizione, che fa della propria forza numerica l’arma migliore, ha dimostrato di voler controllare ogni aspetto del funzionamento del Comune. La sua azione, però, potrebbe anche diventare un elemento di stimolo per un confronto costruttivo.
