San Cassiano, martire della stenografia, simbolo della violenza a scuola

Violenza a scuola in aumento, San Cassiano simbolo del martirio degli insegnanti

Insegnanti e studenti in piazza, San Cassiano simbolo della violenza a scuola
Insegnanti e studenti in piazza, San Cassiano simbolo della violenza a scuola

Un simbolo di violenza e di resistenza

La violenza a scuola, purtroppo, non è un fenomeno scomparso. Anzi, i dati del ministero dell’Istruzione mostrano un incremento di episodi di violenza contro il personale scolastico, con 21 casi registrati nell’anno scolastico 2024-25, rispetto ai 19 del periodo precedente. A partire da oggi, si avvicina un momento di celebrazione e riflessione: il 13 agosto, in onore di San Cassiano, si terranno tre giorni di celebrazioni religiose, musicali e culturali, come ha annunciato la Diocesi. Il santo, però, non è solo un simbolo di fede: è anche un martire della stenografia e della violenza a scuola. La sua storia, con l’uccisione da parte degli alunni, risuona con i casi contemporanei di insegnanti picchiati o minacciati.

La figura di San Cassiano è diventata un simbolo per chi denuncia la violenza a scuola.

La storia di San Cassiano, insegnante e martire

San Cassiano, vissuto nel III secolo d.C., è ricordato come un insegnante dell’Impero romano che si dedicava alla grammatica e all’“ars notoria”, una forma di scrittura veloce ispirata ai Greci. Si era stabilito a Forum Cornelii, l’antica Imola, per educare i figli delle famiglie romane. La sua figura è legata a un dramma tragico: durante la persecuzione di Diocleziano, si rifiutò di sacrificare agli idoli e fu ucciso in classe dai propri alunni, probabilmente nel 303. Il suo martirio, avvenuto in un contesto di violenza e repressione, lo ha reso un simbolo di resistenza e fede. La sua storia è un richiamo alle violenze che ancora oggi colpiscono i docenti. La protezione degli stenografi e la tradizione italiana

Dal 1952, per volontà di Pio XII, San Cassiano è stato proclamato protettore degli insegnanti di stenografia, una professione che ha radici antiche e che oggi si confronta con la tecnologia. Il super stenografo Sergio Sapetti ha spiegato che la figura del santo è riconosciuta anche all’estero, come a Las Galletas, in Spagna. La stenografia, nata proprio grazie a insegnanti come San Cassiano, è tuttora una professione in cerca di riconoscimento, nonostante l’arrivo di algoritmi e supercomputer. Gli stenografi, però, continuano a svolgere un lavoro cruciale, soprattutto nel Parlamento, dove le retribuzioni annuali variano da 60.000 a 247.180 euro, a seconda dell’anzianità.

La violenza a scuola e il ruolo dei docenti La figura di San Cassiano, martire e insegnante, è diventata un simbolo per chi denuncia la violenza a scuola. La sua storia, con l’uccisione da parte degli alunni, risuona con i casi contemporanei di insegnanti picchiati o minacciati. La Diocesi ha sottolineato che il santo, pur essendo protettore degli stenografi, non è protettore della materia, ma la sua figura è un invito a riflettere sulla sicurezza e sul rispetto dentro i muri delle scuole. La sua celebrazione, in Italia e all’estero, è un momento per ricordare che la violenza non è un fenomeno isolato, ma un problema che richiede attenzione e azioni concrete. La sua figura è un richiamo a tutelare i docenti e a combattere la violenza.