Una rotatoria a Salerno intitolata a Elisa Claps, vittima di un femminicidio
A Salerno una rotatoria intitolata a Elisa Claps, vittima di un femminicidio nel 1993

A Salerno una rotatoria del Parco Arbostella è stata intitolata a Elisa Claps, la sedicenne uccisa a Potenza il 12 settembre 1993. L’evento, tenutosi in occasione della Giornata internazionale della donna, ha visto la partecipazione della famiglia della vittima e delle autorità locali. L’iniziativa è stata fortemente voluta dalla vicesindaca Paky Memoli, che ha ricordato l’importanza della giustizia e della pace. La cerimonia è stata accompagnata dall’esibizione del Coro Pop a Cappella del Conservatorio di Musica di Salerno.
Un legame speciale con la città
Elisa Claps, vittima di un femminicidio, ha lasciato un segno profondo nella comunità. Il fratello Gildo ha sottolineato come la storia di Elisa abbia lasciato traccia nel Paese e come Salerno abbia un legame speciale con la sua famiglia. L’inchiesta fu trasferita qui e i processi che portarono alla condanna dell’assassino si tennero proprio a Salerno. L’intitolazione di una strada a Potenza è avvenuta soltanto lo scorso anno, ma oggi la città onora la memoria di Elisa con una rotatoria. La famiglia, composta da Filomena Iemma, madre di Elisa, e Gildo, il fratello, ha espresso grande commozione.
La giustizia è arrivata rispetto all’autore del reato. La madre di Elisa, Filomena Iemma, ha ricordato come la città di Salerno abbia lavorato tanto per dare giustizia alla famiglia. “Il sacrificio di mia figlia non è stato inutile”, ha detto, aggiungendo che il caso ha salvato tante bambine e persone. “Ci sono tante Elisa nel mondo che hanno bisogno di essere ritrovate”, ha sottolineato, ricordando che lei ha riuscito a ritrovare i resti della figlia.
La lotta per la verità
“Ci sono mamme che ancora oggi non possono piangere sul loro corpo”, ha aggiunto Filomena Iemma, sottolineando l’atrocità del dolore non superato. La lotta per la verità continua, anche se mancano ancora pezzi della storia avvolti nell’ombra. La vicesindaca Paky Memoli ha ricordato che l’iniziativa nasceva 14 anni fa, durante un convegno sui diritti umani. In un abbraccio con la madre di Elisa, che oggi non c’è più, ha promesso di ricordare la giovane studentessa. “Non c’è pace se non c’è giustizia”, ha detto, sottolineando che l’intitolazione è dedicata a Elisa e a tutte le donne che subiscono violenza in ogni parte del mondo.
Elisa è stata vittima di un femminicidio a tutti gli effetti. Elisa Claps è stata vittima di un femminicidio, con l’assassino Danilo Restivo, che all’epoca non era considerato un reato di stalking. La sua storia ha contribuito a sensibilizzare l’opinione pubblica e a portare avanti passi avanti nella lotta contro la violenza di genere. La famiglia, con la sua lotta, ha trovato una forma di pace e giustizia, ma la memoria di Elisa rimane un simbolo di speranza e lotta per la verità.
La cerimonia ha visto la partecipazione di familiari e cittadini, con un momento di riflessione e ricordo. La memoria di Elisa Claps, purtroppo, è ancora legata a un dolore non superato, ma la sua storia è diventata un simbolo di lotta e giustizia per tante altre donne. La città di Salerno, con questa intitolazione, ha dato un segno concreto di impegno e sensibilità verso le vittime di violenza.
