Robert F. Kennedy Jr. lancia un programma culinario per un’alimentazione “vera” negli Stati Uniti

Il ministro Usa propone una dieta ricca di carne e latticini, ma la comunità scientifica si oppone.

Un ministro Usa prepara piatti con carne e latticini, mentre esperti si oppongono
Un ministro Usa prepara piatti con carne e latticini, mentre esperti si oppongono

Il ministro della Salute degli Stati Uniti, Robert F. Kennedy Jr., ha lanciato un programma culinario con l’obiettivo di insegnare agli americani a preparare pasti economici e “naturali”, mettendo al centro alimenti come carne rossa, latte intero e uova. L’iniziativa, presentata come un “masterchef” per le famiglie, ha suscitato reazioni contrastanti nella comunità scientifica, che ha espresso dubbi sull’impostazione delle nuove linee guida alimentari. L’idea, lanciata il 30 luglio 2026, si inserisce in un dibattito internazionale sul ruolo dell’industria alimentare e sulla diffusione degli alimenti ultraprocessati.

Una dieta “vera” contro il cibo industriale

Il programma, realizzato in collaborazione con l’chef californiano Andrew Gruel, propone ricette accessibili economicamente, come polpette di salmone con insalata di rucola, mele e fagioli bianchi. Kennedy ha spiegato che l’obiettivo è aiutare le famiglie a preparare piatti nutrienti senza spendere molto, spesso inferiore ai 5 dollari a porzione. L’idea alla base del progetto è di tradurre in pratica le nuove linee guida alimentari, che mettono in primo piano alimenti come carne rossa, latticini interi e grassi naturali, riducendo il ruolo di zuccheri aggiunti, cereali raffinati e prodotti ultraprocessati.

Un ribaltamento rispetto alle raccomandazioni tradizionali

La nuova impostazione promossa da Kennedy rappresenta un ribaltamento rispetto alle raccomandazioni tradizionali, che per anni hanno invitato a limitare il consumo di grassi saturi e carni rosse. L’approccio del ministro si basa su una posizione personale, ricca di proteine animali e vicina a un’alimentazione quasi carnivora. Kennedy ha parlato di una “voglia atavica di proteine” e ha attaccato quelle che considera vecchie convinzioni sulla carne. Lui stesso ha affermato che “i governi ci hanno mentito dicendo che la carne provoca infarti”.

La sua rivoluzione passa però da un cambio radicale delle priorità nutrizionali, che ha acceso il confronto con nutrizionisti e ricercatori. Diversi esperti contestano l’enfasi attribuita a carne rossa e latticini, ritenendo che possa entrare in contrasto con decenni di studi sugli effetti dei grassi saturi e della salute cardiovascolare. Christopher Gardner, nutrizionista e membro del Comitato consultivo per le linee guida dietetiche americane, ha dichiarato alla radio pubblica NPR: “Va contro decenni di evidenze e ricerche”.

La battaglia contro il cibo industriale è uno dei pilastri della sua agenda sanitaria. Kennedy punta il dito contro coloranti artificiali, snack confezionati e alimenti pronti, considerati tra i responsabili dell’aumento di obesità e malattie croniche negli Stati Uniti. Una posizione che intercetta un dibattito internazionale sempre più acceso sul ruolo dell’industria alimentare e sulla diffusione degli ultraprocessati. Tuttavia, la strada scelta per raggiungere l’obiettivo ha suscitato critiche, con la comunità scientifica che si oppone all’impostazione delle nuove linee guida. Nonostante le reazioni, il programma di Kennedy ha riscosso interesse, con la sua prima puntata su YouTube che ha attirato un pubblico significativo. Il ministro, attraverso il suo approccio diretto e l’uso di un format televisivo, cerca di riconquistare la fiducia delle famiglie americane, promuovendo un’alimentazione “vera” che, secondo lui, è alla base della salute e della tradizione nazionale.