Putin blocca negoziati, Mosca rifiuta ogni compromesso in Ucraina
Mosca rifiuta negoziati per pace in Ucraina, Putin blocca ogni compromesso

Dopo un breve periodo di apertura, con la visita degli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner a Mosca e la telefonata tra Trump e Vladimir Putin, il Cremlino ha rifiutato ogni forma di negoziato con Kiev. Ieri è iniziata una fase di reflusso, con il portavoce del presidente, Dmitri Peskov, che ha confermato che le condizioni non sono cambiate rispetto a quanto annunciato due anni fa. Una frase in codice che si riferisce al discorso in cui Putin chiedeva a Kiev di ritirarsi non solo dal Donbass, ma anche dalle regioni di Kherson e Zaporizhia, abbandonando territori devastati e città industriali con oltre un milione di abitanti. La posizione russa rimane ferma, nonostante le pressioni esterne.
Putin blocca negoziati, Mosca non accetta alcun passo indietro
Le posizioni russe sono rimaste invariate, nonostante le richieste di pace da parte di Washington e di Kiev. Il Cremlino ha anche lanciato accuse senza precedenti, affermando che i servizi segreti di Kiev stavano organizzando un attentato contro l’ambasciata di Londra a Mosca, con l’intento di accusare i russi dell’attacco. Inoltre, i russi continuano ad attaccare obiettivi civili in Ucraina con una frequenza superiore di almeno un ordine di grandezza. Soltanto nelle ultime 24 ore almeno nove civili sono morti, tra cui quattro nell’attacco a un centro commerciale di Pavlohrad e due cittadini azeri morti a causa di un drone russo che ha colpito un rimorchiatore a Odessa.
Intanto, i governi di Moldavia e Ucraina hanno ridimensionato l’incidente in cui l’aereo su cui volava Zelensky sarebbe stato «sfiorato» da un drone russo. Secondo ricostruzioni confermate da Kiev e Chisinau, l’aereo del presidente si trovava ancora sulla pista dell’aeroporto quando un drone russo sconfinato dall’Ucraina è passato nei pressi, spingendo le autorità a ritardare tutte le partenze. Il drone ha proseguito nella sua rotta, atterrando a oltre cento chilometri di distanza, senza causare danni o ulteriori problemi.
Trump tenta di blandire Putin, ma Mosca non si muove
Donald Trump ha rilanciato la sua posizione per la pace in Ucraina, cercando di blandire Putin con l’idea di affari in cambio di pace. Tuttavia, il Cremlino ha stroncato le voci su un possibile negoziato per fermare i reciproci attacchi contro le infrastrutture energetiche, una voce circolata dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky. «Non sono in corso discussioni sostanziali di questo tipo», ha detto Peskov, aggiungendo che l’Ucraina sta colpendo obiettivi civili e ha aperto un vaso di Pandora. Un riferimento all’attacco di droni marini ucraini a Sochi, che ha ferito oltre 30 persone.
Zelensky, arrivato in Canada per una visita di tre giorni, ha ringraziato calorosamente per la nuova fornitura di difese aeree, mantenendo il riserbo sui dettagli: «Sono a conoscenza della decisione. Sono davvero grato. Non la rivelerò, è una vostra decisione». Il quadro resta quindi chiaro: Mosca non si muove, e i negoziati sembrano destinati a restare bloccati, con un futuro di tensioni e attacchi continui.
Le condizioni non sono cambiate rispetto a quanto annunciato due anni fa. Il Cremlino ha rifiutato ogni forma di negoziato, mantenendo una posizione ferma e non accettando alcun passo indietro. La frequenza degli attacchi civili è superiore di un ordine di grandezza, con almeno nove civili morti nelle ultime 24 ore. Il quadro di tensioni e rifiuto di compromessi si fa sempre più chiaro, con Mosca che non sembra intenzionata a aprire le porte a una soluzione diplomatica.
