Polizze catastrofali, per il momento è ancora una falsa partenza
Le polizze catastrofali faticano a decollare tra le piccole imprese. Chi vive in aree ad alto rischio come Calabria, Molise, Umbria e Emilia Romagna paga premi significativamente più alti.

La protezione attraverso polizze catastrofali non decolla ancora tra le piccole imprese italiane. La mutualizzazione dei rischi stenta a realizzarsi concretamente, lasciando scoperte molte attività economiche di minori dimensioni e creando disparità significative a seconda della ubicazione geografica.
Il peso della geografia nei premi assicurativi
Chi risiede in determinate aree del paese si trova penalizzato da premi assicurativi sensibilmente più elevati. In particolare, i residenti in Calabria, Molise, Umbria e Emilia Romagna versano cifre notevolmente superiori rispetto ad altre zone, a causa della maggiore esposizione a rischi naturali e catastrofali caratteristici di quelle regioni.
Questa frammentazione del mercato assicurativo comporta che la protezione dalle catastrofi rimane un lusso per le piccole imprese, specialmente nelle aree considerate più vulnerabili. La mancanza di un sistema di mutualizzazione efficace impedisce una distribuzione equa dei costi tra gli assicurati, cristallizzando le disparità regionali e rendendo l’accesso alla copertura assicurativa un ostacolo economico rilevante per le attività produttive localizzate nelle zone a maggior rischio.
