Pirlo commissario tecnico Italia, Codacons presenta esposto all’Agcom
Codacons sporge esposto all’Autorità per le Comunicazioni contro Andrea Pirlo per violazione del divieto di pubblicità alle scommesse. Pronto ricorso al Tar se la Figc lo nominerà ct.
L’associazione Codacons lunedì presenterà un esposto formale all’Autorità per le Comunicazioni contro Andrea Pirlo, chiedendo l’apertura di un’indagine per violazione del divieto assoluto di pubblicità e sponsorizzazione alle scommesse. Secondo quanto riferito da agi.it, l’ex calciatore risulterebbe testimonial di una società di scommesse russa, diffondendo la relativa pubblicità anche in Italia tramite i suoi canali social, in contrasto con l’articolo 9 del Decreto Dignità.
L’incompatibilità con ruoli dirigenziali nel calcio
Il Codacons evidenzia la totale incompatibilità di Pirlo con incarichi dirigenziali nel calcio italiano alla luce della normativa vigente. L’associazione dei consumatori ritiene che le attività di endorsement relative a giochi e scommesse con vincite in denaro rappresentino un ostacolo insuperabile per chi intenda ricoprire ruoli istituzionali nella Federazione Italiana Giuoco Calcio.
Qualora la Figc procedesse alla nomina ufficiale di Pirlo come commissario tecnico della Nazionale, come riferisce agi.it, il Codacons è pronto a ricorrere al Tar del Lazio per tentare di bloccare l’incarico. La mossa legale rappresenta la seconda linea di difesa dell’associazione oltre all’esposto amministrativo.
Possibili sanzioni pecuniarie
Se l’Autorità per le Comunicazioni accoglierà l’esposto, Pirlo potrebbe andare incontro a una sanzione pecuniaria corrispondente al 20 per cento del valore della sponsorizzazione. L’Agcom applica la multa in solido nei confronti del committente, dell’agenzia pubblicitaria, dei mezzi di diffusione e del testimonial che ha prestato la propria immagine per la campagna pubblicitaria.
