Ondata di caldo estremo in arrivo: temperature oltre i 40 gradi nel Sud e nelle Isole

Nuova ondata di caldo in Italia e in Europa, con temperature fino a 42°C e riduzione delle rese agricole del 14%.

Aree del Sud e delle Isole italiane con temperature superiori ai 40 gradi, incendi e danni alle colture
Aree del Sud e delle Isole italiane con temperature superiori ai 40 gradi, incendi e danni alle colture

Un’ennesima ondata di caldo estremo sta interessando gran parte del Sud e delle Isole italiane, con temperature che potrebbero superare i 40 gradi in diverse aree e valori di circa 10 gradi al di sopra delle medie stagionali. La situazione si fa preoccupante anche a livello europeo, con l’Unione europea che ha certificato un peggioramento delle prospettive per le colture estive in gran parte dell’Europa occidentale e centrale, con riduzioni delle rese fino al 14% rispetto alla media degli ultimi cinque anni.

Caldo intenso e rischio di incendi

Le temperature si mantengono elevate anche nei prossimi giorni, con il picco previsto tra giovedì e venerdì, 27 e 28 agosto. A Caltanissetta si registreranno 40°C, seguiti da Oristano con 39°C e 37°C diffusi in diverse aree del Sud. A Foggia, invece, si prevede un picco di 42°C, con altre città come Benevento, Cagliari, Cosenza, Nuoro e Reggio Calabria che raggiungeranno i 41°C. Il caldo si estende anche al Nord, con temperature superiori alla media, e colpisce in particolare le regioni centro-meridionali e l’Emilia Romagna.

La situazione è particolarmente complessa a causa del forte vento, che continua a cambiare direzione e rende difficoltose le operazioni di spegnimento degli incendi. Nel Barese, ad esempio, 500 ettari del Parco dell’Alta Murgia sono interessati da un incendio, con 15 mezzi e 12 squadre dei vigili del fuoco impegnati sul posto, supportati da tre Canadair e due elicotteri.

Danni alle colture e costi elevati

Le conseguenze del caldo estremo si fanno sentire anche in agricoltura, con danni significativi alle colture estive. Secondo Coldiretti, nell’ultima settimana sono stati registrati 189 eventi estremi che hanno colpito i campi in maniera opposta alla siccità, ma con effetti ugualmente pesanti. I danni superano i 3 miliardi di euro, con un impatto particolare su olivicoltura e viticoltura, dove si stimano cascole mediamente intorno al 50%. In Liguria, ad esempio, la situazione è critica nel Levante, con danni soprattutto a olivicoltura e vigneti. La Commissione UE ha confermato che le condizioni climatiche estreme stanno colpendo duramente l’Europa quest’estate, con un peggioramento delle prospettive per le colture estive in diversi Paesi. Il bollettino mensile parla di “gravi ripercussioni” soprattutto in Italia settentrionale e centrale, Francia, Germania, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria e Romania occidentale, dove le criticità erano già emerse a luglio e si sono intensificate.

Le previsioni indicano un peggioramento delle condizioni climatiche, con un aumento del rischio di stress termico e idrico per i terreni agricoli.

Il caldo persistente e la siccità stanno mettendo in allarme anche Bruxelles, che prepara una discussione tra i ministri dell’agricoltura, in programma informalmente dal 6 all’8 settembre a Dublino. Il commissario UE all’agricoltura, Christophe Hansen, ha spiegato che già giovedì gli esperti di colture arabili dei Ventisette si incontreranno per effettuare una prima valutazione dello stato dei raccolti estivi in tutto il continente.

Le condizioni climatiche più fresche e piovose previste nelle prossime settimane potrebbero portare un certo sollievo, ma sarà tardi per compensare le perdite già subite.