Nuove indagini su complicità e silenzi nella morte di Elisa Claps

Nuove indagini sulla morte di Elisa Claps e complicità istituzionali, dopo 33 anni.

Nuove indagini su complicità e silenzi nella morte di Elisa Claps
Nuove indagini su complicità e silenzi nella morte di Elisa Claps

Elisa Claps, la studentessa scomparsa nel 1993, ha visto riaperte nuove indagini su presunte complicità e silenzi di istituzioni e Chiesa, dopo 33 anni. Il fratello, Gildo Claps, ha confermato che la Procura di Potenza ha avviato un’indagine su eventuali aiuti ricevuti da Danilo Restivo, l’uomo condannato a 30 anni per l’omicidio. Restivo, invece, sconta 40 anni di carcere per un altro delitto. Non è chiaro se abbia beneficiato di complicità nell’occultare il corpo di Elisa né se qualcuno abbia visto il cadavere prima del 2010 senza denunciarlo. La famiglia chiede danni alla Curia, accusando il vescovo di Potenza.

Indagini complesse ma promettenti

Le indagini, avviate due anni fa, sono considerate complesse ma promettenti. Gildo Claps ha espresso ottimismo, sottolineando che si tratta di un segnale positivo per le famiglie che hanno visto i loro casi rimanere in sospeso per anni. «Credo che sia un bel segnale anche per le tante famiglie i cui casi sono ormai sepolti: non disperate mai», ha detto. La Procura di Potenza sta cercando di chiarire se la Chiesa o altre istituzioni abbiano contribuito al ritardo nell’individuare il corpo di Elisa, trovato nel 2010 nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità.

La famiglia di Elisa continua a chiedere giustizia, sperando che le nuove indagini possano portare a nuove verità. «Il vescovo di Potenza è responsabile», ha affermato Filomena Iemma, madre di Elisa, sottolineando l’importanza di non abbandonare i casi che rimangono irrisolti. La Procura di Potenza, con l’aiuto di esperti e testimonianze, cerca di ricostruire i fatti e chiarire eventuali complicità. La famiglia spera che le indagini possano finalmente dare risposte a una storia che ha segnato la vita di una famiglia per oltre tre decenni.

Un programma che ha seguito la vicenda per 22 anni

La vicenda di Elisa Claps è stata seguita per 22 anni dal programma “Chi l’ha visto?” condotto da Federica Sciarelli, che ne ha concluso la stagione con un episodio che ha visto la madre di Elisa, Filomena Iemma, rivolgersi a Sciarelli con un abbraccio e un messaggio di gratitudine. «Federica, devo chiudere con un abbraccio a te, la donna che ci ha tenuti incollati allo schermo e che ci ha fatto vivere e aspettare il mercoledì sera per avere notizie», ha detto Iemma. La conduzione del programma è passata a un nuovo conduttore, dopo 22 anni di seguito.

La famiglia di Elisa ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto da Sciarelli, riconoscendo il ruolo della trasmissione nel mantenere viva l’attenzione su un caso che aveva visto il suo corpo ritrovato solo dopo 17 anni. La madre ha anche espresso speranza che le nuove indagini possano portare a ulteriori chiarimenti, anche se il tempo che è passato ha reso più difficile ricostruire i fatti. La Procura di Potenza, con l’obiettivo di chiarire eventuali complicità, continua a lavorare su nuovi elementi emersi negli ultimi mesi, cercando di rispondere a domande che rimangono aperte da decenni.